Roma, 16 gen. (askanews) - Un incontro con seicento sindaci in Normandia: nel giorno in cui vara il suo Grande Dibattito nazionale per porre rimedio alle proteste dei giubbotti gialli, il presidente francese Emmanuel macron si trova anche a parlare di Brexit, e il suo messaggio coincide con quello delle autorità europee. Si può tornare a discutere di un accordo con Londra solo se l'Uk modera le sue richieste. "Vedremo, forse qualcosa si può migliorare ma non c'è grande margine. Per risolvere un problema di politica interna britannica non danneggeremo gli interessi degli europei.Prima opzione, vanno verso il 'no deal'. Fa paura a tutti, ma danneggia soprattutto i britannici. Seconda opzione, e li conosco, secondo me faranno così, diranno cerchiamo di trovare un accordo migliore con l'Europa per rivotarlo in parlamento. C'è una terza opzione a cui io credo arriveranno dopo la seconda: diranno ci serve più tempo e chiederanno che si sposti la data di uscita per rinegoziare, forse fin dopo le elezioni europee". E poi la stoccata finale: "Ma questo ci dice nei tempi in cui viviamo, a che problemi possono portare i referendum che sembrano simpatici. Questo referendum è stato manipolato dall'esterno con informazioni tossiche, si è detto di tutto e poi si è detto adesso cavatevela da soli".



