Brumadinho (Brasile), 26 gen. (askanews) - È di almeno nove morti il bilancio provvisorio del crollo di una diga mineraria nello stato brasiliano del Minas Gerais, ma secondo i pompieri brasiliani sono oltre 300 i dispersi in quella che minaccia di rivelarsi come una vera e propria strage. Il crollo è avvenuto nel complesso minerario di Corrego do Feijao presso Brumadinho una cittadina poco a Sud di Belo Horizonte. La miniera appartiene al gigante minerario brasiliano Vale, già oggetto in passato di polemiche per lo sfruttamento delle risorse naturali e che nel 2015 aveva già conosciuto un disastroso incidente dello stesso tipo su un altro suo impianto. Il direttore generale di Vale Fabio Schvartsman ha affermato in conferenza stampa che la maggior parte dei dispersi sono impiegati della compagnia. "Questa volta stiamo parlando di una tragedia umana, perché stiamo parlando probabilmente di un grande numero di vittime. Non sappiamo ancora quante, ma sappiamo che sarà un numero importante mentre possibilmente stavolta il danno ambientale sarà minore". Nonostante gli sforzi di un enorme contingente di pompieri, polizia e militari, le probabilità di ritrovare vive le persone che mancano all'appello sono minime, data la violenza con cui un'autentica marea di fango si è abbattuta su tutta l'area. I parenti dei dispersi sono disperati e lamentano la scarsa comunicazione dell'azienda e delle autorità: UPS2 afp 02:31 in 01:44 - 01:54 "Sono i nostri figli, mariti, cognati e nessuno ci dice niente. Trecento persone sono morte e nessuno ci dice niente". Nel mezzo della tragedia, i soccorritori hanno trovato in vita un cucciolo di cane lupo, rimasto chiuso in una casa abbandonata dagli abitanti in fuga. Una piccola speranza per le famiglie che ancora aspettano notizie sui loro cari.



