Bengasi, (askanews) - È di almeno 41 morti e un'ottantina di feriti il bilancio dell'attacco sferrato martedì sera con due autobombe a Bengasi, in Libia. Tra le vittime anche un "alto ufficiale" dell'esercito. Un primo veicolo imbottito di esplosivo è detonato davanti a una moschea nel quartiere centrale di al-Sleimani, mentre i fedeli stavano uscendo dall'edificio. Circa trenta minuti dopo è esplosa una seconda autobomba nella stessa area, dove si erano radunati responsabili della sicurezza e civili. La moschea colpita è una nota base di gruppi salafiti che combattono contro i jihadisti al fianco delle forze fedeli al generale Khalifa Haftar nella città portuale dell'est del Paese.



