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M5S diviso vota su Draghi, per alcuni è quesito "manipolatorio"

Roma, 11 feb. (askanews) - Mentre il premier incaricato Mario Draghi lavora alla squadra da presentare al presidente Sergio Mattarella, gli iscritti al M5S aventi diritto di voto sono chiamati a esprimersi dalle 10 alle 18, sulla piattaforma Rousseau, su un eventuale supporto al governo.

Sul Blog delle stelle, il quesito già criticato da 13 parlamentari che lo hanno bollato come "manipolatorio" e "palesemente volto a inibire il voto contrario" alla partecipazione all'esecutivo. Si chiede: "Sei d'accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi"?.

Proprio ieri, in tarda serat, è arrivata la notizia di un ministero per la transizione ecologica, anunciato dagli ambientalisti dopo le consultazioni e, secondo molti, concessione di Draghi alle richieste di Beppe Grillo.

Ma per alcuni 5stelle si sa troppo poco su un eventuale governo Draghi: non si conoscono ministri, programma, e formulato così, il quesito, "lascia intendere che solo con la partecipazione del M5S al governo si potranno difendere i provvedimenti adottati dalla precedente maggioranza".

Luigi Di Maio in un video ha invitato a votare a favore responsabilmente: "Vogliamo lasciare nelle mani di altri 240 miliardi di euro che abbiamo ottenuto con un negoziato senza precedenti in Europa? E il reddito di cittadinanza e le leggi che abbiamo approvato in questi anni di governo vogliamo lasciarli in balia di chi vuole abolire le leggi?" Favorevole anche il premier dimissionario Giuseppe Conte: "Se fossi iscritto alla piattaforma Rousseau voterei sì", ha detto.

Bisognerà però vedere se prevarrà la fronda del no a Draghi, guidata su tutti da Alessandro Di Battista.

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