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Caso Gregoretti, Salvini: oggi ricostruzione coerente dei fatti

Catania, 19 feb. (askanews) - Giorno di udienza preliminare sul caso della Nave Gregoretti nell'aula bunker di Catania. Ascoltati come testimoni sulla vicenda che nel luglio 2019 ha tenuto in mare per 6 giorni 135 migranti, l'allora vicepremier Luigi Di Maio, e la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese.

In questa terza udienza preliminare il giudice Nunzio Sarpietro, deve decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio dell'ex ministro dell'Interno del Governo gialloverde, Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona e omissione d'atti d'ufficio e che rischia 15 anni di carcere. La legale del segretario della Lega, Giulia Bongiorno, si dice soddisfatta:

"Rappresenta un altro importante passaggio per la dimostrazione di quello che si è sempre detto e cioé che c'era una politica, una linea di governo condivisa, che prevedeva che prima venissero redistribuiti i migranti e poi si potesse procedere allo sbarco", ha affermato a margine dell'udienza.

"Abbiamo fatto quello che la legge ci permetteva e che gli italiani ci chiedevano, abbiamo salvato vite perché durante questi presunti sequestri nessuno si è fatto male, e abbiamo svegliato l'Europa. Se adesso c'è più possibilità di redistribuire, anche il premier Draghi lo ha detto nel suo primo intervento in aula, una politica europea dei rimpatri, che arriva anche grazie alla nostra azione".

"Io oggi ho sentito una ricostruzione corretta e coerente dei fatti. Quello che facevamo lo facevamo insieme, lo decidevamo insieme, lo festeggiavamo insieme".

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