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L'allarme

La Libia: "In arrivo un ondata di clandestini"

Il ministro degli Esteri di Tripoli: "Temiamo un peggioramento". L'Italia chiede aiuto alla Ue

Allarme immigrazione

La Libia avverte l'Italia: "Presto un ondata di clandestini"

Muammar Gheddafi è morto da meno di un anno: le truculente immagini della sua ingloriosa fine risalgono al 20 ottobre 2011. E nella Libia orfana del dittatore torna di attualità un'emergenza che ci riguarda molto da vicino: quella legata all'immigrazione. Già nei giorni dell'insurrezione appoggiata dalla Nato, dalle coste di Tripoli presero a salpare decine di carrette del mare, che portarono Lampedusa vicino all'implosione. E oggi, saltati i trattati per il controllo delle coste, la Libia lancia l'allarme relativo all'immigrazione clandestina, che da qui a medio termine potrebbe riversarsi sulle coste italiane. "Temiamo un peggioramento - ha spiegato il ministro degli Esteri libico, Ashour Bin Kahyam - e per questo ci rivolgiamo all'Italia affinchè affronti con l'Ue questo tema".

Italia, appello alla Ue - "La situazione - ha aggiunto Khayal, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il capo della Farnesina, Giulio Terzi - adesso non è così grave ma gli indicatori mostrano che le cose potrebbero peggiorare. Sul confine di Egitto e Libia sono in arrivo diversi flussi e anche se adesso non vi sono grandi numeri potrebbe esservi un aumento. Per questo abbiamo dato al ministro Terzi un segnale, un avvertimento affinchè l’Europa affronti questo fenomeno. Da par suo l'Italia invoca l'aiuto dell'Unione Europea e chiede un "piano urgente" che affronti il tema dell'immigrazione clandestina. Il ministro Terzi avanzerà la proposta approfittando di un Consiglio Europeo degli Affari Esteri, che si terrà lunedì prossimo a Bruxelles. Secondo Terzi, l'allarme immigrazione, è "un tema da affrontare con un piano europeo, che finanzi gli strumenti di cui già dispone l'Ue". Terzi ha infine sottolineato che tra Italia e Libia esiste un partenariato che affronta in modo particolare il tema dei flussi migratori e del controllo integrato alle frontiere.

tripoli, libia

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    15 Maggio 2012 - 13:01

    Se la piccola Tunisia puo' permettersi di mitragliare i pescherecci italiani di Mazara Del Vallo che pescano,attenzione,in acque internazionali,non vedo perchè non possiamo usare le armi contro gli invasori islamici !

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  • nehopienele

    14 Maggio 2012 - 16:04

    Loro, non so come mai e come hanno avuto i soldi per comprarsi antenne satellitari vedono come si sta bene (un caxxx) in italia e vogliono venire qui !! NOI con quei cogl....di governanti, invece di proteggere i nostri confini proteggiamo Equitalia !! Ma che vadano tutti affan.... !! E sia GUERRA CIVILE !! Cominciamola e facciamola finita !! Il re giorgio (minuscolo) oggi ha detto : Oggi abbiamo "qualche" problema, ma ne verremo fuori.. SI FA PRESTO CON 250.000 EURO di stipendio e quasi 1000 dipendenti che paghiamo NOI !! Ma l'IMU LUI la paga ?? Suicidati, piccolo impreditore di un'AZIENDA FALLIMENTARE !!!!

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  • Il_Presidente

    14 Maggio 2012 - 13:01

    secondo un rapporto ONU, in Africa l'89% delle terre coltivabili non è sfruttata. Quelle masse di giovani straccioni arroganti e pretenziosi devono rimanere in casa propria ed imparare a coltivare la terra lì,ricostruire e rinnovare casa loro come hanno fatto i nostri nonni nel dopoguerra e non solo. E non pretendere di entrare in Italia e fare la voce grossa esigendo questo e quello (roba da matti,li butterei in mare a calci e bastonate quando fanno così). Poi qualche attrezzo e sementi glieli mandiamo pure,ma basta così con l'immigrazione di feccia e l'assistenzialismo verso negri&co mentre i nostri connazionali muoiono, trascurati e vessati dalle istituzioni.

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  • allianz

    14 Maggio 2012 - 05:05

    Immigrati a iosa,disoccupazione,tasse e miseria...Ottimo mix per innescare una destabilizzazione ed un soverchiamento della democrazia in Italia.Presto la parola verrà data alle armi.Sempre piu' convinto che va a finire male.Molto male.

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