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Il listone ultraliberale

Giannino scende in campo:
ecco la sua squadra

L'economista pronto all'impegno politico: sarà il "partito di Confindustria", ma ci sono anche pezzi di Pdl, Fli e Pd. Tra i nomi celebri quelli di Emma Marcegaglia e Luca Cordero di Montezemolo. E poi...
Oscar Giannino

 

Oscar Giannino si candida? Sì. La conferma ufficiale non è ancora arrivata, ma l'economista lo ha lasciato più volte intendere. Magari non si getterà nella mischia politica in prima persona, ma sarà l'animatore di un listone-partito nel quale confluiranno diverse anime liberiste. Ma chi andrà, con Giannino? A ricostruire la rete che sta tessendo il giornalista ci ha provato Lettera 43. Con lui ci sarà Emma Marcegaglia: quello dell'ex leader di Confindustria è un nuome molto accreditato, e lei sarebbe tentata dal farsi coinvolgere nel progetto ultraliberista di Giannino. I due, e questo non è certo un segreto, sono molto amici: così la Marcegaglia sarebbe pronta a fare il passo verso l'agone politico.

Ecco Montezemolo - Il listone di Giannino verrà presentato nelle prossime settimane attraverso un appello pubblico, e chiamerà a raccolta i liberali di entrambi gli schieramenti per dar vita a una nuova aggretazione. E tra i liberali coinvolti ci sarebbero anche gli esponenti di Italia Futura, l'associazione voluta e capeggiata da Luca Cordero di Montzemolo. Anche l'asse tra il presidente della Ferrari e la Marcegaglia (nonostante qualche recente ruggine) è rodato da tempo: si conoscono da anni e, in Confindustria, hanno lavorato fianco a fianco (Marcegaglia era vicepresidente quando Montezemolo era il numero uno). Il partito ultraliberista, insomma, assomiglia molto al partito di Confindustria.

Gli altri economisti - Ma la rosa degli economisti che vuole arruolare Giannino non è certo terminata. Con Oscar sarebbero pronti a schierarsi anche Luigi Zingales, bocconiano e professore di finanza alla scuola di direzione aziendale dell'univesità di Chicago e consigliere economico del sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Poi Alessandro De Nicola, presidente della Adam Smith Society e professore di Business law in Bocconi e Michele Boldrin, docente di Economia della Washington University.

Ci sono pure i finiani, Pdl e Pd - Al progetto di Giannino sono interessati anche i finiani liberali della corrente Zero Positivo che fa capo a Piercamillo Falsca: le loro "tredici idee" formulate per il 2013 ben si sposano con il possibile listone-Giannino. Infine, Oscar si attende anche alcune adesioni dal Popolo della Libertà e dal Partito Democratico, in particolare dagli esponenti più sensibili ai temi proposti dall'economista-giornalista. La nuova formazione politica sta prendendo forma.

 

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  • Fonti

    09 Agosto 2012 - 05:05

    Che il gruppo ultra libertista di Fli sia capitanato da Falsca Piercamillo, fa soltanto ridere, e ci può credere chi non conosce le dinamiche interne a Fli. Una proposta utile per l'Italia, dovrebbe basarsi sul proporre uomini che in tutto questo tempo non sono stati parassiti a spese dello stato con contratti parlamentari, per consulenze di cui nulla si conosce nel merito e che visti i risultati, nulla hanno prodotto. Ho battezato Falasca il Don Abbondio dei nostri tempi, una mezza figura a libro paga della fondazione di Della Vedova, che conta come il due di coppe dal punto di vista del seguito politico che oltre a Fini, non seguirebbe certo Falasca, quando la briscolo esce a denari. Un partito di confindustria, a mio avviso, un po stride con certa idea sociale della politica, che a mio avviso è quella che serve per compattare l'azione di sviluppo. Siamo stanchi degli economisti salottieri, con il rispetto per Giannino, vogliamo che la politica si occupi di economia reale!

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  • crocivef

    03 Agosto 2012 - 19:07

    Caro Dottor Giannino, la stimo assai, seguo da molto tempo con grande interesse la sua trasmissione "9 in punto", apprezzo e condivido buona parte delle sue appropriate e sferzanti valutazioni e considerazioni e mi sono pertanto precipitato subito sul sito "fermare il declino" con il fermo intento di aderire. Ma dopo aver letto il manifesto e scorso la lista dei primi sostenitori ho a malincuore rinunciato ad aderire poiché : - fra i sostenitori iniziali ho visto troppi docenti (una casta poco stimata ed amata … più a ragione che a torto … e non da quando alcuni sono nel governo Monti !) - mi lascia perplesso il sottaciuto collegamento con Montezemolo e Italia Futura (privi a mio giudizio di ragionevoli speranze di essere ascoltati e seguiti da una platea non esageratamente esigua e di nicchia) Ma soprattutto non è indicato fra i 10 interventi quello a mio avviso strategico e propedeutico (anzi vettore) di buona parte dei 10 obiettivi del manifesto : GLI STATI UNITI D'EUROPA. In

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  • Kent

    28 Luglio 2012 - 21:09

    Se la suqdra è quella di cui all'articolo è una squadra a trazione a quattro ruote: avanti tutta per fare soldi. Ma gli altri. la maggioranza, pensate che vi diano retta? Mon credo e io sono fra quelli.

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  • lettoreincallito

    23 Luglio 2012 - 18:06

    Non vedo sinceramente perchè Giannino non debba candidarsi con la squadra sopra scritta. Ben venga Giannino, uomo che non la manda a dire a nessuno, e se a lui vanno bene le persone citate, perchè no. A proposito di senza peli sulla lingua, consiglierei a Giannino di parlare anche con Carlo Pelanda, e invitarlo a fare parte della squadra. Sarebbe il massimo. Potrei aggiungere anche Belpietro, ma ha già una funzione troppo importante per noi lettori di Libero.

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