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Veneto, in vigore la prima legge sui cibi a chilometro zero

Saranno i prodotti locali ad arrivare più facilmente sulle tavole

Veneto, in vigore la prima legge sui cibi a chilometro zero
Con il via libera dell'Unione Europea è finalmente operativa la prima legge sui cibi a chilometri zero approvata dalla regione Veneto, su iniziativa della Coldiretti che ha raccolto le firme in suo sostegno. L' aumento del costo dei carburanti incida pesantemente sulla spesa alimentare visto che ogni pasto percorre in media 1.900 chilometri prima di giungere sulle tavole.
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Arriva la prima legge sui cibi a chilometri zero approvata dalla regione Veneto, su iniziativa della Coldiretti

Quindi? L'operatività della legge consentirà di far arrivare più facilmente sulle tavole prodotti locali che non devono percorrere lunghe distanze con mezzi inquinanti. Saranno i “prodotti agricoli a km zero”. Le loro caratteristiche? Stagionalità, sostenibilità ambientale, qualità organolettiche e legame con la tradizione culinaria. In un Paese come l'Italia dove oltre l'86% dei trasporti commerciali avviene su gomma e la logistica incide per quasi un terzo sui costi di frutta e verdura, la nuova norma, promuovendo il consumo di prodotti locali aiuta le tasche ma anche la salute e l'ambiente in quanto riduce le emissioni di gas ad effetto serra che provocano cambiamenti climatici.
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Ad arrivare più facilmente sulle tavole saranno i prodotti locali che non devono percorrere lunghe distanze

L'iniziativa risponde al bisogno di un numero crescente di consumatori che vuole condurre uno stile di vita attento all'ambiente e alla salvaguardia del clima anche a tavola. Dopo la pubblicazione nel Bur la normativa sarà applicabile a tutti gli effetti autorizzando anche gli enti locali a promuovere l'orientamento del consumo dei prodotti di provenienza regionale in mense pubbliche, nella ristorazione collettiva e in tutti i supermercati. Gli spazi riservati agli agricoltori nei mercati rionali, non andranno a ledere gli interessi di altre categorie, ma integreranno la gamma delle offerte stagionali ai consumatori attraverso la filiera corta. E i ristoranti? Alcuni adotteranno un “menu a km zero”, saranno soprattutto locali che impiegano ricette a base del 30% di specialità provenienti dalle campagne circostanti. Il Veneto è all’avanguardia. Nella regione sotto lo “slogan km zero” sono operativi 100 mercatini agricoli, una mensa ospedaliera ad Adria, un circuito di 30 ristoranti che adottano menù a breve distanza utilizzando le tipicità delle campagne limitrofe e oltre 36.000 pasti all'anno nelle scuole dei comuni di Vittorio Veneto, Tombolo, Galliera Veneta, Rosolina e Porto Tolle sono realizzati con prodotti locali. Le iniziative sono, però, presenti in tutta Italia. “Sono - conclude la Coldiretti - circa 500 i mercati degli agricoltori di campagna Amica presenti in tutte le province nazionali ed oltre 60mila i punti di vendita diretti delle aziende agricole dove comprare formaggi, vino, salumi, extravergine e ortofrutta del territorio”.

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