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Da oggi la domanda

Equitalia, da oggi le domande per pagare le tasse a rate

E' possibile chiedere la dilazione dei pagamenti fino a un massimo di dieci anni. Ecco i requisiti e la procedura

Direttore nella bufera

Il direttore di Equitalia e Agenzia delle Entrate Attilio Befera

 Da oggi, lunedì 11 novembre, è possibile presentare ad Equitalia la domanda per la rateizzazione delle tasse fino a un massimo di dieci anni. Attenzione, però: la dilazione dei pagamenti è possibile solo per quei contribuenti che abbiano una grave e provata difficoltà dovuta alla crisi economica. Come scrive il Sole 24 Ore il decreto attuativo sulla presentazione delle domande spiega che Equitalia dovrà valutare che effettivamente il richiedente sia impossibilitato a pagare secondo un piano ordinario, ma allo stesso tempo anche la sua capacità di riuscire a pagare. Vengono quindi fissate due percentuali come paletti: cittadini e imprenditori individuali che chiedono di poter usufruire delle agevolazioni devono avere un rapporto tra la cifra della rata e reddito (da documentare attraverso l'Isee del nucleo familiare) superiore al 20 per cento. Le altre imprese, invece, devono avere un rapporto superiore al 10% tra la rata e valore della produzione e allo stesso tempo bisognerà fare attenzione che l'indice di liquidità sia compreso tra 0,50 e 1. Naturalmente più la percentuale si alza più aumenta il numero di rate concedibili secondo le tabelle previste dal decreto. Chi non riuscisse a entrare nel piano straordinario di rateazione può comunque chiedere la dilazione ordinaria.La disciplina che regola la concessione del beneficio è sempre stata differenziata a seconda dell’importo del debito. Con la direttiva di maggio 2013 Equitalia ha innalzato da 20 mila a 50 mila euro la soglia per ottenere la rateazione automaticamente, senza la necessità di dover allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica.  

La procedura - L’agente della riscossione analizza l’importo del debito e la documentazione idonea a rappresentare la situazione economico-finanziaria del contribuente. Come scrive il sito di Equitalia, è  possibile chiedere un piano di dilazione a rate variabili e crescenti anziché a rate costanti fin dalla prima richiesta di rateazione. Inoltre, l’Agente della riscossione non può iscrivere ipoteca nei confronti di un contribuente che ha chiesto e ottenuto di pagare a rate. L’ipoteca è iscrivibile solo se l’istanza è respinta o se il debitore decade dal beneficio della rateazione. Di conseguenza, il contribuente che ha ottenuto la rateazione non è più considerato inadempiente e può partecipare alle gare di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi. E' prevista la decadenza  dal beneficio della dilazione se non sono pagate otto rate anche non consecutive, mentre in  precedenza era prevista la decadenza con il mancato pagamento di due rate consecutive;anche se non sono state pagate le rate degli avvisi bonari dell’Agenzia delle entrate è possibile chiedere a Equitalia la rateazione, una volta ricevuta la cartella. La domanda per ottenere la rateazione, si può presentare tramite raccomandata a/r oppure a mano presso uno degli sportelli dell’agente della riscossione competente per territorio o specificati negli atti inviati da Equitalia. Bisogna allegare la documentazione necessaria. 

 

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Commenti all'articolo

  • salvoattento

    13 Ottobre 2014 - 09:09

    ... questa foto ritrae quel galantuomo di Befera, che dopo aver provocato suicidi e un'infinità di drammi umani ......se ne è andato in punta di piedi .......come a voler confidare nella memoria corta degli italiani o dei suoi milioni di vittime. Ma non si illuda, almeno da parte mia, non riuscirà nel suo intento, io, fino a quando lui vivrà, lo considererò un mio carnefice fiscale!

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  • Franco Gregorio

    11 Novembre 2013 - 15:03

    ...toglie il pensionato di torno. Ma perché non sequestrare la pensione alla fonte, così non abbiamo più pensieri?

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  • ioferdy

    11 Novembre 2013 - 10:10

    Sei in difficoltà ed invece di aiutarti con sgravi ti chiedono se vuoi morire subito o a piccole rate

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  • Fabio71

    11 Novembre 2013 - 10:10

    Fino a quando non saremo usciti dall'euro, dovremo pagare tasse sempre più gravose, perché l'euro non è una moneta nostra, ma è presa a prestito dalla BCE e ci costa un mare di interessi che si sommano al nostro mostruoso debito pubblico. Questi contentini, che apparentemente fanno pensare a un fisco più umano, servono solo a far durare di più il limone da spremere. Quando dal 2015 passeremo al fiscal compact, le tasse e le patrimoniali aumenteranno in modo vertiginoso. Mosse come questa servono soltanto a calmare gli animi, evitando sommosse e disordini. Non fatevi infinocchiare: moriremo di tasse, ma con la dilazione.

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