Cerca

Con la scusa della spending review

Pensioni, le tagliano ancora: ecco quanto perderai

In primavera nuova stretta sugli assegni maturati col retributivo: la vera botta sarà sul ceto medio / Scarica e consulta la tabella

Pensioni, le tagliano ancora: ecco quanto perderai

Nuovo affondo sulle pensioni. Nel 2014 dovrebbe arrivare un altro taglio agli assegni previdenziali. Dopo la botta assestata con la legge di stabilità, il governo di Enrico Letta potrebbe tornare alla carica del sistema pensionistico. La sforbiciata, secondo i ben informati, è attesa per primavera. Stavolta a preparare il terreno all’esecutivo è Carlo Cottarelli: l’ennesimo giro di vite pensionistico, infatti, sarebbe  pronto a entrare nella spending review, curata appunto dall’ex funzionario del Fondo monetario internazionale. 

 

 

Per ora non ci sono numeri. Lo stesso commissario straordinario per la spesa pubblica incaricato dal governo Letta, però, nelle scorse settimana aveva fatto accenno a possibili interventi sui cosiddetti assegni d’oro o d’argento, cioè quelli di importo elevato. Con la finanziaria appena approvata dal Parlamento sono stati introdotti contributi di solidarietà temporanei che scattano a determinate soglie: 6% oltre 90mila euro, 12% a 128mila e 18% a 193mila. E sempre con la manovra per il 2014 è stato varato un tetto (a 302mila euro) al cumulo tra pensione e compensi per incarichi pubblici. Cottarelli sta studiando misure anche su questo fronte.

Nel dettaglio, il piano potrebbe prevedere tagli alle pensioni retributive, vale a dire quelle calcolate (e pagate) non solo sulla base dei contributi versati, ma soprattutto sugli (ultimi) stipendi percepiti. Un meccanismo rimasto in piedi fino al 1996 e poi progressivamente smantellato fino all’intervento a gamba tesa del governo dei tecnici guidato da Mario Monti e con la legge targata Elsa Fornero. Tra le varie ipotesi di intervento sul tavolo di Cottarelli - e del ministro del Lavoro, Enrico Giovannini - c’è anche il passaggio al contributivo secco per gli assegni di reversibilità.

A sostenere l’assalto alle pensioni c’è, in prima linea, Scelta civica. Secondo Irene Tinagli, esponente del partito fondato dall’ex premier Monti, bisogna «intervenire sulla quota di pensione che non corrisponde ai contributi versati, utilizzando le risorse ricavate per aumentare i fondi per l'infanzia e per l’assistenza agli anziani». 

Non solo previdenza. Nel mirino di Cottarelli, ci sono tutte le spese dei ministeri. Secondo indiscrezioni riportate ieri da alcuni quotidiani, il commissario avrebbe cominciato a realizzare una specie di lista delle spese «anomale». Finora sono stati messi in evidenza alcuni casi particolari. Come quello della curiosa presenza di due ministeri sostanzialmente identici: Coesione territoriale e Affari regionali. Un doppione creato da Letta con ogni probabilità per distribuire poltrone tra le varie anime delle (ex) larghe intese. Si pagano, così, due ministri e due strutture. E mentre gli stipendi dei funzionari di Palazzo Chigi crescono - come documentato su Libero di ieri - Cottarelli prova a tagliare qualche caffè alla presidenza del consiglio: nella black list ci sono infatti i 4mila euro per le forniture di caffè e i 20mila euro per l’acqua. E poi 14.374 euro    per la squadra di Football americano Legio XIII (progetto di integrazione delle comunità di stranieri).

La spending review dovrebbe portare a risparmi per 32 miliardi. E, in teoria, dovrebbe servire (anche) per ridurre la pressione fiscale, già calata, secondo Letta, nel 2013. Il premier, però, ieri stato smentito da Confcommercio. Secondo l’associazione dei commercianti, il peso delle tasse è salito al 44,3% lo scorso anno, nuovo record assoluto nella storia del nostro Paese dopo quello già raggiunto nel corso del 2012, e c’è la previsione di un livello stabile ben oltre il 44% anche nel 2014.  La pressione del fisco va su e i consumi continuano a scendere, colpendo anche i saldi di fine stagione. Negli ultimi 5 anni - per l’Adusbef - gli italiani hanno più che dimezzato il budget destinato ai saldi: «da quelli  del 2009 agli attuali la cifra è passata dai 450 ai 200 euro». L’andamento delle vendite nel periodo di saldi negli ultimi anni è stato disastroso - sostiene anche il Codacons - gli stessi commercianti al termine dei precedenti sconti invernali hanno denunciato fortissime riduzioni degli acquisti con punte del meno 30%. Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, è convinto che l’abbattimento delle tasse è dietro l’angolo. Ma a credergli sono rimasti davvero in pochi.

di Francesco De Dominicis

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • frankdeville

    15 Gennaio 2014 - 18:06

    Il 1 gennaio 2003 l'Inpdai ( fondo ex dirigenti) conflui nell'INPS, con il suo carico di "debiti". A fronte di circa 170.000 tra pensionati ed in attività, questa categoria di lavoratori ha prodotto un "buco" nel bilancio INPS di circa 25 MILIARDI di euro! Ogni anno il passivo si aggira sui 4 MILIARDI ! Questa "operazione" mi è costata l'innalzamento dell'età pensionabile di 4 ANNI. Con l'operazione di inglobamento dell' INPDAP si sono aggiunti ulteriori 6 ANNI di innalzamento dell'età pensionabile. Quale e quando sarà il prossimo ente pensionistico in "default" che entrerà nell'INPS? E quanto mi costerà in termini di innalzamento dell'età pensionabile?

    Report

    Rispondi

  • moranma

    15 Gennaio 2014 - 15:03

    è falso parlare di ceto medio, perchè un prelievo del 6% all'eccedente di 90000 euro all'anno non è un prelievo alla classe media, ma alla classe dei benestanti. Per me la classe media oggi è quella appunto al di sotto dei 90000 euro annui e quella è fuori dal contributo di solidarietà!

    Report

    Rispondi

  • ellemanga

    15 Gennaio 2014 - 15:03

    Come al solito, trovano il capro espiatorio di turno, per nascondere la loro incapacità' e tutte le nefandezze combinate coi soldi dei contributi dei lavoratori. Hanno regalato la pensione a sindacalisti e politici a fronte di zero contribiuti. E che dire delle baby pensioni? e quelle dei finti braccianti agricoli? E i boiari si sta o?L'elenco e' lungo.Hanno regalato la pensione sociale agli immigrati, usano l'INPS come bancomat per coprire spese più' disparate (anche per le missioni esteto). Adesso si sono inventati di espropriare proprio quelli che hanno versato di più' e che pagano più' tasse. Per darli a chi? A chi ha evaso tasse e contributi e poverini hanno la pensione bassa? O ai finti invalidi? O ai parenti degli IMMIGRATI?LADRI!!!

    Report

    Rispondi

  • mirtilla2011

    15 Gennaio 2014 - 14:02

    e voi pagate cari pensionati con pensione oltre i 90.000€... Bravo Totò !

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog