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Ue, le condizioni di Rehn: "Se fate così, potete sforare il tetto del 3%"

Il commissario agli Affari economici detta la linea su spending review, privatizzazioni e Bankitalia. Saccomanni sull'attenti: "Tutto fatto"

Ue, le condizioni di Rehn: "Se fate così, potete sforare il tetto del 3%"

L'Unione europea ci detta le condizioni e Saccomanni dice subito sì. Il commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn , ha ribadito al ministro dell'Economia italiano Fabrizio Saccomanni le "clausole" per permettere lo "sforamento" del tetto del 3%: se il governo Letta procederà a realizzare privatizzazioni, spending review, rivalutazione delle quote della Banca d'Italia e rientro dei capitali esportati all'estero, centrando i suoi target di bilancio, l'Europa ci permetterà di mettere in campo investimenti produttivi senza conteggiarli nel calcolo del disavanzo strutturale. Qualche settimana fa il commissario finlandese aveva espresso il proprio "scetticismo" sulle misure messe in atto dall'esecutivo riguardo a spending e privatizzazioni, provocando la reazione stizzita del premier Letta. Oggi, dice invece Rehn, "sono fiducioso" che l’Italia "centrerà i suoi obiettivi di bilancio". E se le indicazioni saranno rispettate, aggiunge, "è possibile attivare la clausola di flessibilità per gli investimenti produttivi". Questo però, avverte, "sta nelle mani del governo".

Saccomanni: tutto fatto - Dal Tesoro non tardano ad arrivare rassicurazioni sul fatto che la direzione su cui il governo sta lavorando è esattamente quella richiesta dall'Europa. "Almeno due delle quattro richieste di Bruxelles sono già in stadio avanzato", dicono fonti di via XX Settembre. Il decreto sulla rivalutazione delle quote di Via Nazionale, già approvato dal Senato, dovrebbe passare a breve anche alla Camera, mentre il commissario alla spending Carlo Cottarelli anticiperà il suo lavoro alla fine di febbraio. Quanto alle privatizzazioni è di due giorni fa una riunione a palazzo Chigi del Comitato che se ne occupa e altre riunioni saranno previste a breve. Infine, dopo i colloqui con la Svizzera, riferiscono le stesse fonti, un decreto sul rientro dei capitali arriverà entro le prossime settimane sul tavolo del Consiglio dei ministri. 

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  • gitex

    22 Gennaio 2014 - 13:01

    al governo ci saranno inetti come il suddetto ministro, che pretendiamo? e poi, fosse solo lui l'incompetente....

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  • agostino.vaccara

    18 Gennaio 2014 - 14:02

    è finlandese, cioè di una nazione molto grande come territorio ma molto piccola da un punto di vista economico ed industriale! Cosa ne può capire di come si conduce una nazione molto grande come popolazione come l'Italia? Tra l'altro non è che la finlandia sia ai vertici come industrializzazione! Anzi credo che sia piuttosto deficitaria. Ciò che potrebbe andare bene per la finlandia non potrebbe, anzi non va di sicuro bene nè per la Spagna nè per la Francia nè per l'Italia. Il vero problema dell'Ue è che ai vertici ci sono persone che l'Ue neanche la capiscono. La Finlandia non è neanche tra i fondatori dell'Ue come invece è l'Italia. E' una delle ultime arrivate ed oggi vorrebbe dettar legge senza capire le esigenze di tutta l'UE. Il fatto è che determinate cariche di rilievo nell'ambito della Ue dovrebbero essere scelte da tutti gli europei, dovrebbero essere elettive: rehn chi lo ha eletto? chi lo ha designato???? chi lo vuole? se ne torni in finlandia a patire il freddo!

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  • agostino.vaccara

    18 Gennaio 2014 - 14:02

    spero che realmente renzi riesca a fare un accordo con Berlusconi per metterli del tutto fuori dall'Italia. E' notizia di pochi giorni fa che la krante Germania nel corso del 2013 è "cresciuta" solo dello 0,4% a fronte del 4% degli usa. La cosa molto divertente è che gli Usa sono cresciuti del 4% perchè sono stati spendaccioni, mentre la krante germania è ai limiti della recessione perchè è stata molto, anzi oltremodo rigorosa! In parole povere, l'economia premia gli Usa e penalizza la krante Germania!!! Forse è arrivato il momento giusto per il governo italiano di dire all'Ue, cioè alla krante Germania: voi fatevi i c..zi vostri che noi ci facciamo quelli nostri!!! Non è col rigore che si fa fronte all'emergenza, è dando soldi in più da spendere! Solo avendo soldini in tasca l'economia può riprendere a correre. Più soldi, cioè meno tasse, fa aumentare i consumi.Più aumentano i consumi più le aziende possono produrre. Più produzione, più lavoro! Crucchi=deficienti!!!!!!!!!!

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  • lillo44

    18 Gennaio 2014 - 14:02

    ......ma è possibile che le condizioni le detta sempre il commissario Europeo e noi ci inchiniamo su tutto? Quotidianamente prendiamo lezioni economiche da questi signori politici economici europei ma i più grandi economisti europei restano sempre gli italiani! Adesso ci indicano anche quali privatizzazioni fare, così ci faranno vendere le ultime grandi aziende italiane se non stiamo attenti!!!! Ricordiamoci sempre della TelecomItalia che fine ha fatto una volta privatizzata!!!!!! Il privato acquista e per rientrare immediatamente la prima cosa che fa riduce il personale, come è stato fatto anche in Telecom oltre alla vendita del patrimonio immobiliare!!!!

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