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teutonici diktat

Angela Merkel senza più limiti:
vuole decidere il sesso di Dio

Né maschio né femmina: l’Onnipotente è neutro. Ma così il governo tedesco butta a mare tutta la tradizione cattolica

Angela Merkel

Angela Merkel

di Mario Giordano

Non potendo discutere del sesso degli angeli, hanno cominciato a discutere del sesso di Dio. In Germania sono fatti così: pensano sempre in grande. E l’ultima lite che si è scatenata nel palazzo della politica più che i soliti potenti coinvolge direttamente l’Onnipotente. La ministra della famiglia Kristina Schroder, 35 anni, democratico cristiana, infatti, se n’è uscita con una dichiarazione solenne:  Dio non è maschio come viene solitamente rappresentato  nell’iconografia classica, né femmina come hanno sostenuto in passato alcuni teologi ribelli e fiori di intellettuali fra cui Gianna Nannini e Antonello Venditti. Dio è neutro. Proprio neutro. E infatti, come è noto, anche Gesù insegnò ai suoi discepoli a pregare così: Padre neutro che sei nei cieli…

 Avanti di questo passo e qui tocca rimettere mano a tutto il catechismo. Come si leggerà l’atto di fede? «Io credo in un solo Dio un po’ padre e un po’ madre onnipotente». Il Padreterno diventerà Neutreterno (o Neutreterna?), il Creatore diventerà ogni tanto anche Creatrice (metà e metà?) e il Buon Pastore si troverà sicuramente spiazzato: mica che gli tocchi organizzare un viaggio a Casablanca? Non vorrei essere blasfemo, ma a forza di pensiero politicamente corretto, tra un po’, ci costringeranno a ritoccare anche la Cappella Sistina: Dio avrà le piume di struzzo al collo e il Giudizio Universale diventerà terribilmente simile a un maxi Gay Pride. E Gesù che nel Vangelo di Matteo dice «ti benedico padre, signore del cielo e della terra»? Un pericoloso maschilista. E chiaramente sessista.

IL PAPA
È vero che anche il Papa ha scritto che Dio non è né uomo e né donna. Ma un conto è la preoccupazione del Santo Padre che vuol evitare etichette appiccicate addosso all’Onnipotente, un conto è la riflessione post-femminista della ministra Kristina che si dice in imbarazzo di citare Dio al maschile quando parla con sua figlia Lotte. Ora, a parte che sua figlia Lotte ha un anno e mezzo e fortunatamente ha alcuni problemi più urgenti del sesso di Dio, come per esempio: le coliche intestinali, il ruttino e il cambio del pannolino,  ma vi pare possibile che si possa far passare l’intera tradizione cattolica dentro questo assurdo imbuto della discussione «sessista» che sembra rubata al circolo dell’Arcigay ? Possibile che secoli di dottrina e teologia possano essere frullati dentro il pensiero unico del conformismo rosa shocking? 

LA SCUOLA
Purtroppo questo non è che l’ultimo caso di un rovinoso percorso cominciato da tempo, da quando cioè in alcune scuole inglesi è  stato abolito il termine mamma e papà (connotazione sessista: meglio il neutro genitore). Poi c’è stata la polemica contro le fiabe (principi e principesse? Connotazione sessista, meglio il neutro nulla). E poi è arrivato l’asilo di Stoccolma che ha abolito maschi e femmine  (bimbi e bimbe? Connotazione sessista: meglio il neutro hen). 

In Canada addirittura una coppia ha cresciuto per due anni un figlio senza rivelare né a lui né al mondo intero il suo sesso (sapere se si ha il pisellino o la patatina? Connotazione sessista: meglio la beata ignoranza). Tra un po’ anche il possedere semplicemente un organo genitale diventerà una connotazione evidentemente sessista e qualche saggio del politicamente corretto ci dirà: meglio senza. Sarà allora che ci taglieremo le palle. Se non lo stiamo già facendo.

Ma la vicenda tedesca non è solo una questione di costume (seppur preoccupante). Diventa anche una questione politica nel momento in cui il portavoce della Merkel, Steffen Seibert, durante il consueto briefing di governo, prende posizione a favore di Kristina. 

IL CREDO
«Per chi crede in Dio l’articolo maschile o femminile è indifferente», ha detto. E poi ha attaccato: «I contrari non siano più papali del Papa». Buono a sapersi, no? Questo è il partito cardine del Ppe. Questo dovrebbe essere l’ancora di saggezza moderata. Questo dovrebbe essere il partito che difende le radici cristiane dell’Europa. Macché: con un’alzata d’ingegno si allinea al peggio del pensiero radical chic e butta a mare una tradizione millenaria  per chinare la testa al conformismo fintamente anti-sessista. Dio Neutro? Pensate al povero Don Camillo, quando gli  diranno che quella voce che parla dal Crocifisso non è né maschile né femminile, e che lui non potrà rivolgersi al cielo per pregare il Padre, e nemmeno la Madre, ma solo l’Ente Supremo della Neutralità.  

Chissà, forse penserà a uno scherzo del solito sindaco Peppone, magari aiutato da Luxuria e dall’onorevole Grillini. Tutti iscritti al Ppe, ovviamente.

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Commenti all'articolo

  • francis drake

    24 Dicembre 2012 - 08:08

    Non credo che sia importante il sesso, ma quello che fa parte della storia. Qualcuno ha scoperto il sesso di DIO? SI? Allora si cambia. Non ci sono novità? Allora tutto come prima. La signora non e d'accordo? Si faccia una sua religione e questo vale per tutti. C'è ne sono già tante, una col Dio neutro non fa di certo fastidio a nessuno...

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  • elenasofia

    elenasofia

    23 Dicembre 2012 - 19:07

    Cioè: se lo dice il papa va bene, se lo dice Angela Merkel no?

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  • mab

    23 Dicembre 2012 - 19:07

    Probabilmente non lo sà neppure lei, è come il mistero del sesso degli angeli.

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  • Logmain

    23 Dicembre 2012 - 15:03

    Poi se qualcuno ci tiene ha elaborare il suo machismo anche religiosamente bontà sua.

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