Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha smentito categoricamente l’ipotesi di un incontro con gli Stati Uniti in Pakistan. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi è comunque andato a Islamabad per incontrare alti funzionari locali. Mentre Donald Trump ha deciso di cancellare la missione di Steve Witkoff e Jared Kushner. Netanyahu ha ordinato all'Idf di attaccare Hezbollah in Libano. Qui di seguito la cronaca della giornata:
Netanyahu: "Ho ordinato all'Idf di attaccare con vigore Hezbollah in Libano"
A seguito delle numerose violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l'ufficio del primo ministro israeliano ha annunciato che "il primo ministro Benyamin Netanyahu ha ordinato alle Forze di Difesa Israeliane (Idf) di attaccare con vigore gli obiettivi di Hezbollah in Libano". Lo scrive Ynet.
Trump: “Annullato viaggio Pakistan, troppa confusione su leader in Iran”
"Ho appena annullato il viaggio dei miei rappresentanti in Pakistan per incontrare gli iraniani. Troppo tempo sprecato negli spostamenti, troppo lavoro! Inoltre, vi sono fortissime lotte intestine e confusione all'interno della loro 'leadership'. Nessuno sa chi comandi, nemmeno loro stessi. Per di più, abbiamo tutte le carte in mano noi; loro non ne hanno nessuna! Se vogliono parlare, non devono far altro che chiamare!!!". Lo ha scritto Donald Trump su Truth.
Trump: “Guerra riprende? Non ci abbiamo ancora pensato”
"No. Non significa questo. Non ci abbiamo ancora pensato". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo alla domanda del giornalista di Axios, Barak Ravid, che gli ha chiesto se l'annullamento della missione di Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan significasse la ripresa della guerra. "Non vedo alcun motivo per fargli fare un volo di 18 ore nella situazione attuale (dei negoziati, ndr). È troppo lungo. Possiamo farlo altrettanto bene per telefono. Gli iraniani possono chiamarci se vogliono. Non andremo lì solo per stare seduti a non fare nulla", ha aggiunto Trump, riferendosi sempre alla missione di Witkoff e Kushner a Islamabad.
Araghchi: “Bisogna capire se gli Usa sono davvero seri sulla diplomazia”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che la sua visita in Pakistan è stata "molto fruttuosa" e ha elogiato "l'impegno e gli sforzi fraterni" di Islamabad per contribuire a ristabilire la pace nella regione, esprimendo al contempo dubbi sulla serietà dell'impegno diplomatico degli Stati Uniti. In un post su X, Araghchi ha affermato di aver condiviso la posizione dell'Iran su un "quadro praticabile per porre fine in modo permanente alla guerra contro l'Iran", aggiungendo: "Devo ancora vedere se gli Stati Uniti prendono davvero sul serio la diplomazia". Lo scrive Iran International.
Media: Trump ha annullato il viaggio di Witkoff e Kushner a Islamabad
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato la missione in Pakistan di Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo ha riferito Fox News, precisando che il capo della Casa Bianca ha informato della decisione la giornalista dell'emittente, Aishah Hasnie. I due inviati americani avrebbero dovuto incontrare il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, a Islamabad. Secondo Ravid, Trump avrebbe deciso di annullare il viaggio dei suoi inviati per via "della posizione dell'Iran". Mentre a Fox News il presidente americano avrebbe detto: "Abbiamo tutte le carte in mano. Possono chiamarci quando vogliono, ma non si possono fare 18 ore di volo per stare lì a parlare del nulla".
Al Arabiya: Araghchi, tornerà domani a Islamabad
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, tornerà domani a Islamabad. Lo ha riferito Al Arabiya, citando fonti pakistane.
Axios: Witkoff e Kushner ancora a Miami, nessun progresso nel negoziato
Non sono ancora partiti per il Pakistan l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, ed il genero di Donald Trump, Jared Kushner. Secondo il giornalista di Axios, Barak Ravid, i due sono ancora a Miami e "non sembra ci siano progressi in questa fase". Ieri la portavoce della Casa Bianca aveva annunciato che Witkoff e Kushner sarebbero partiti per Islamabad questa mattina. Sempre secondo Ravid, non era previsto che il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aspettasse in Pakistan la delegazione americana e quindi la sua partenza per l'Oman non ha un significato particolare. Il piano era che Araghchi proseguisse verso Oman e Russia e forse tornasse in Pakistan all'inizio della settimana per incontrare i due americani.
Media: “Araghchi lascia il Pakistan senza incontrare la delegazione Usa”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ha lasciato il Pakistan senza incontrare i funzionari statunitensi. Lo riporta l'emittente libanese Al-Mayadeen. In precedenza, i media iraniani avevano riferito che Teheran si rifiutava di incontrare i rappresentanti americani finché fosse continuato il blocco dello Stretto di Hormuz da parte del Comando Centrale degli Stati Uniti. Gli iraniani hanno annunciato ufficialmente durante la notte di non avere intenzione di incontrare gli inviati di Washington, Steve Witkoff e Jared Kushner, che avrebbero dovuto partire per il Pakistan nel corso della giornata. Secondo Axios, il programma di Araghchi prevede tappe in Oman e Russia, e un possibile ritorno in Pakistan all'inizio di questa settimana per incontrare la delegazione americana. Nel frattempo, comunque, Witkoff e Kushner sono ancora a Miami. Al momento non sembra esserci alcun progresso per il secondo round di colloqui.
Media: “Si allontanano le prospettive per secondo round di colloqui Usa-Iran”
Le prospettive per la ripresa del secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad si stanno rapidamente affievolendo, poiché Teheran non è ancora pronta ad accogliere la delegazione statunitense, il cui arrivo da Washington era previsto in tarda serata. Lo riferisce il giornalista Kamran Khan del portale Nukta, citando fonti informate. Secondo le fonti, l'Iran continua a insistere affinché gli americani pongano fine al blocco dello Stretto di Hormuz come precondizione per l'apertura del secondo round di negoziati
Media: “Araghchi consegna al Pakistan la risposta per gli Usa”
Com'era stato preannunciato, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha consegnato al Pakistan la risposta di Teheran alle proposte degli Stati Uniti per i negoziati in corso. A quanto riporta Irib news, Araghchi ha trasmesso le osservazioni al capo di Stato maggiore Asem Munir, mediatore tra Teheran e Washington. Il testo è "esaustivo" e contiene "tutte le considerazioni di Teheran", spiega l'emittente di Stato.
Teheran giustizia un iraniano accusandolo di essere pagato dal Mossad
L'Iran ha giustiziato un cittadino iraniano, Erfan Kiani, sostenendo che fosse un "mercenario del Mossad" e che avesse partecipato ad atti di vandalismo e violenza durante le proteste contro il regime. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, citata dal media israeliano Ynet, Kiani era "uno dei principali istigatori del nemico nelle rivolte di gennaio nella città di Isfahan", aveva appiccato incendi a proprietà pubbliche e private e seminato paura e terrore brandendo un machete
Il Parlamento iraniano nega che Ghalibaf si sia dimesso da capo negoziatore con gli Usa
L'ufficio stampa del parlamento iraniano smentisce le notizie secondo cui il presidente dell'organo legislativo di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, si sarebbe dimesso da capo del team negoziale, e afferma che non è ancora previsto alcun nuovo round di colloqui con gli Usa.
Giappone valuta l’invio di dragamine a Hormuz dopo richieste di Trump
Il governo giapponese considera l'invio di dragamine delle Forze marittime di autodifesa nello Stretto di Hormuz, a fronte della richiesta del presidente statunitense Donald Trump di contribuire alla sicurezza della navigazione nello snodo considerato cruciale per gli approvvigionamenti di petrolio a livello globale.
Usa mantengono blocco navale: 29 imbarcazioni fermate
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato che il blocco navale ordinato dal presidente Donald Trump resta pienamente operativo, nonostante la proroga del cessate il fuoco e l'imminente ripresa dei negoziati in Pakistan. L'esercito Usa ha diffuso le immagini del cacciatorpediniere USS Rafael Peralta impegnato nell'intercettazione di un mercantile battente bandiera iraniana. Dall'inizio delle operazioni, lo scorso 13 aprile, sono almeno 29 le imbarcazioni dirette o provenienti dai porti iraniani costrette a interrompere la navigazione. Il bilancio dei sequestri confermati include una nave cargo, catturata con l'uso della forza, e una petroliera sospettata di trasportare greggio. Secondo il Dipartimento del Tesoro americano, il blocco è in grado di paralizzare il 90% del commercio marittimo di Teheran, una misura che le autorità iraniane hanno equiparato a un vero e proprio "attentato" alla sicurezza nazionale.
Teheran: nessun incontro diretto con gli Usa
'Non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti in Pakistan. A sostenerlo in un post su 'X' è il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmeil Baghaei:. "Siamo arrivati a Islamabad, in Pakistan. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi incontrerà alti funzionari pakistani, in coordinamento con i loro sforzi di mediazione per porre fine alla guerra di aggressione imposta dagli Stati Uniti e ristabilire la pace nella nostra regione.
Non è previsto alcun incontro tra l'Iran e gli Stati Uniti. Le osservazioni dell'Iran saranno trasmesse al Pakistan", sottolinea Baghaei.




