Cerca

Medio Oriente

Iraq, 100 mila cristiani in fuga dopo le minacce jihadiste

Iraq, 100 mila cristiani in fuga dopo le minacce jihadiste

Papa Francesco ha chiesto ai governi mondiali di "porre fine al dramma umanitario in corso in Iraq e adottare nuove misure per proteggere coloro che sono minaccati dalla violenza". A distanza di due settimane, è il secondo appello che Bergoglio rivolge alla comunità internazionale affinché si odoperi a bloccare l'avanzata jihadista dell'autoproclamato Califfato islamico nel nord del Paese che finora ha costretto alla fuga 100.000 cristiani.

L'arcivesco di Kirkuk e Sulaymaniyah, Joseph Thomas, ha riferito che "le città di Qaraqosh, Tall Kayf, Bartella e Karamlesh sono state abbandonate dai loro abitanti e sono ora sotto il controllo degli insorti". Qaraqosh rappresenta un po' il simbolo dei cristiani in Iraq dato che è la città che ne ospitava il maggior numero. Ora sono tutti in fuga verso il nord dell'Iraq. I jihadisti sono riusciti a conquistare le città dopo che le truppe curde si sono ritirate, dato il loro impegno da diversi mesi con i ribelli iracheni in operazioni militari senza successi.

Gli sfollati sono scappati per scampare la minaccia delle torturazioni e delle violenze, abbandonando tutto e persino le scarpe, come ha riferito il cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli; e sono diretti verso il "sicuro" Kurdistan, Paese impegnato contro gli islamisti islamici su diversi fronti, tra cui anche l'est della Siria. 

Intanto Barack Obama, sta valutando l'ipotesi di bombardamenti aerei sui militanti jihadista dell'Isis, in Iraq. Lo riferisce il New York Times citando fonti dell'amministrazione Usa. Durante una riunione alla Casa Bianca con il suo team per la sicurezza nazionale, Obama avrebbe indicato una serie di opzioni che vanno dal lancio di cibo e medicine sul monte Sinjar, dove sono rimaste intrappolate almeno 40.000 persone appartenenti a minoranze religiose, al bombardamento delle postazioni dell'Isis

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • silvioclery

    10 Agosto 2014 - 00:12

    Incominciamo a prendere una posizione, come stato italiano, non dobbiamo aspettare sempre che l'America faccia tutta da sola, siamo in grado di appoggiare, insieme ad altri paesi europei una difesa unilaterale per proteggere questi poveretti. le radici del vecchio continente sono cristiane non dimentichiamo!

    Report

    Rispondi

  • Gios78

    09 Agosto 2014 - 19:07

    Un palle mosce come Obama in una crisi internazionale come questa proprio non ci voleva. Dopo decenni di interventismo globale gli Usa tirano i remi in barca. I marines hanno messo i fiori nelle canne dei fucili lasciando l'Iraq in balìa dell'ennesima orda di pazzi assassini che avanza sempre più verso occidente. Aspetteremo di averli sull'Adriatico prima di deciderci a sterminarli. Vero Europa?

    Report

    Rispondi

  • plinio72

    09 Agosto 2014 - 13:01

    armare fino ai denti le persone in fuga anche con missili balistici a testata multipla penseranno loro a risolvere definitivamente il problema. l'islamico non sa cosa vuol dire essere libero, poter pensare parlare dire e amare gli altri, poter fare del bene per tutto questo perseguono chi vuole restare libero. che senso ha vivere nell'odio e nel rancore; che vita di m fanno

    Report

    Rispondi

  • pegasusint03

    08 Agosto 2014 - 21:09

    eh beh giusto- troppi scemi che credono nel nulla, meritano di sparire- veri deficienti inutili - basta con le religioni truffa- solo merdame- eliminarle è un dovere- pfui

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog