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Emmanuel Macron provoca l'Italia dopo il Consiglio europeo: "Immigrati, accoglienza riguarda i Paesi di primo arrivo"

Davide Locano
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A poche ore dal termine di un convulso Consiglio europeo, a gelare definitivamente l'Italia e Giuseppe Conte piovono le dichiarazioni di Emmanuel Macron. "Le regole di diritto internazionale e di soccorso in mare sono chiare: è il Paese sicuro più vicino che deve essere scelto come porto di approdo. Le nostre regole di responsabilità sono altrettanto chiare: si tratta del Paese di primo approdo nell'Ue. In nessun caso questi principi sono rimessi in discussione dall'accordo", ha ribadito. Insomma, secondo il galletto francese gli immigrati sono soltanto cosa nostra, con buona pace dell'ipotesi di riforma del trattato di Dublino, invocata dall'Italia. Per Macron, insomma, tutto rimane come prima, con Spagna, Italia e Malta che che dovranno sobbarcarsi oneri ed onori della gestione dei flussi migratori. Leggi anche: Conte, sfregio a Macron: il galletto vuole parlargli? Il premier risponde così Il francese, dunque, è stato ancor più diretto parlando sull'accoglienza dello straniero. "La responsabilità di aprire centri per immigrati - ha detto - è "dei Paesi di primo ingresso, sta a loro dire se sono candidati ad aprirli". Unica certezza: "La Francia non è un Paese di primo arrivo. Alcuni volevano spingere a questo. Ho rifiutato". La guerra, insomma, è appena iniziata"

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