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Hiroshima: il giorno del ricordo. Per la prima volta partecipano anche gli Usa

Sono state più di 55mila le persone che hanno preso parte alla commemorazione. Presenti il segretario dell'Onu, Ban Ki- moon, e l'ambasciatore Roos

Hiroshima: il giorno del ricordo. Per la prima volta partecipano anche gli Usa
Sono più di 55mila le persone che hanno celebrato oggi a Hiroshima il 65esimo anniversario del lancio della bomba atomica sulla città giapponese, che portò alla morte di oltre 140mila persone. Una cerimonia storica, quella che si è tenuta nel Peace Memorial Park, che ha visto, per la prima volta, la partecipazione ufficiale degli Stati Uniti e di un segretario delle Nazioni Unite.

Alle 8.15, l'ora in cui il 6 agosto del 1945 l'ordigno fu sganciato dal velivolo americano "B-29 Enola Gay", sono risuonati i rintocchi di una campana, mentre decine di migliaia di sopravvissuti, bambini e diplomatici hanno osservato, raccolti, un minuto di silenzio.

All'evento commemorativo c'erano anche, tra le altre numerose personalità di spicco, l'ambasciatore Usa in Sol Levante, John Roos, in rappresentanza degli Stati Uniti, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, e il Premier nipponico, Naoto Kan. Una presenza record di cittadini e rappresentanti, con diplomatici di 74 Paesi diversi, il numero più alto registrato finora, tra cui anche la prima assoluta delle potenze atomiche Francia e Gran Bretagna.
Il primo a prendere la parola, dopo il raccoglimento, è stato il Sindaco di Hiroshima, Tadatoshi Akiba, che ha liberato in volo 1.000 colombe in segno di pace e ha dichiarato: "Salutiamo questo 6 agosto con la rafforzata determinazione che mai nessuna persona dovrà in futuro sopportare tali orrori".
"Siamo tutti insieme in un viaggio da Ground Zero a Global Zero, ovvero un mondo libero dalle armi di distruzione di massa - ha dichiarato Ban Ki-Moon, nel suo intervento alla cerimonia - è l'unica via percorribile verso un mondo più sicuro. Finché esisteranno gli armamenti atomici saremo costretti a vivere sotto un'ombra nucleare".

La tragedia di Hiroshima e Nagasaki- Il bombardamento atomico di Hiroshima ebbe luogo il 6 agosto 1945. Tre giorni dopo fu colpita Nagasaki. Nessuno è ancora riuscito a dare un esatto numero delle vittime nelle due città. Si parla di oltre 200mila morti nei mesi immediatamente successivi. Incommensurabili anche i danni fisici, psichici, sociali lamentati dalle persone che furono esposte alle radiazioni del bombardamento nelle due città. Il 15 agosto 1945 il Giappone si arrese, ma gli storici ancora oggi sono divisi sulla valutazione dell’effettiva necessità di utilizzare armi di quel tipo.

Gli Stati Uniti partecipano per la prima volta alla commemorazione- Dal dopoguerra, fino ad oggi, nessun membro in carica dell’Amministrazione Usa aveva preso parte alle commemorazioni. E la messa in mostra della bomba atomica presso lo "Smithsonian Institute" aveva inoltre provocato pesanti polemiche in Giappone. Ma, con la vittoria dei democratici alle ultime presidenziali e l’inaugurazione di un nuovo stile diplomatico da parte della Casa bianca di Barack Obama, le cose sembra stiano evolvendo velocemente. Oggi, l’ambasciatore Usa a Tokyo John Roos è stato il primo rappresentante ufficiale del governo americano alle commemorazioni di Hiroshima.

Il messaggio del Presidente Napolitano- E, in occasione della manifestazione per il 65 anniversario della tragedia, il Capo di Stato ha inviato un messaggio al Presidente del Comitato "Terra e Pace", Athos De Luca.
"E' più che mai indispensabile e urgente, in un mondo dove le cause di instabilità e le minacce alla pace assumono forme nuove e insidiose, rammentare alle giovani generazioni l’abisso in cui la guerra ha saputo far precipitare le Nazioni in essa coinvolte. Il ricordo della tragedia di Hiroshima deve valere in perpetuo come monito per la comunità internazionale e come motivo di stimolo a rafforzare l’impegno comune a favore della pace, della non proliferazione e della stabilizzazione delle aree di crisi per un mondo che si avvii a divenire libero da ogni arma nucleare". Il Comitato  consegnerà infatti, proprio quest'anno, nella giornata di oggi, il Premio "Terra e Pace" - "Per non dimenticare Hiroshima", all'arma dei Carabinieri.
"Plaudo alla decisione del vostro Comitato di assegnare il riconoscimento alle forze dell'ordine, il cui generoso e altamente professionale impegno, a favore della pace e a conforto di popolazioni civili provate dalla guerra, è particolarmente prezioso e apprezzato ben al di là dei confini nazionali".

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Commenti all'articolo

  • Al-dente

    09 Agosto 2010 - 16:04

    Chi vuole vedersi il video delle atrocità giappèonesi a Nanchino dove uccisero 500 MILA cinesi non ha da fare altro che andare su: http://video.google.com/videoplay?docid=4920138942953644691&hl=en# video su gogle intitolato: The Rape of Nanking - Nanjing Massacre -English Language Edition

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  • Al-dente

    09 Agosto 2010 - 16:04

    Questa della presenza USA a Hiroshima è un’altra delle idiozie di Obama e dei Democratici, Hiroshima e Nagasaki furono necessarie a seguito della resistenza fino all’ultimo uomo che il Giappone intendeva attuare dopo una guerra piena di atrocità da parte loro in tutto il continente asiatico con milioni di morti. Per conquistare due (Jwo Jima e Okinawa) delle 6000 e più isole che compongono il Giappone (morirono oltre 250MILA persone, cioè quante ne morirono complessivamente con le due atomiche), quante ce ne sarebbero volute di morti per conquistare con mezzi tradizionali il resto del Giappone? I calcoli fatti all’epoca, molto ottimistici, parlavano di 5 MILIONI di persone di cui Un MILIONE americano). Lanciando le atomiche gli USA vollero far comprendere al Giappone che non avrebbe avuto nemmeno la soddisfazione di difendersi. I giapponesi uccisero nella sola Nanchino 500MILA cinesi sparando, tagliando teste, bruciando, violentando, vi è un interessante documentario video storico di oltre un ora su google. Addirittura un gerarca nazista presente passò per eroe salvando migliaia di cinesi da tale barbarie! Nonostante le due atomiche lo Stato Maggiore giapponese NON INTENDEVA ARRENDERSI e tentò perfino di bloccare la dichiarazione audio di resa dell’imperatore. Perciò partecipare alla commemorazione facendo passare per vittime i giapponesi che sono stati carnefici è semplicemente assurdo da parte dell’attuale amministrazione USA! Considerato che così facendo condannano la loro azione passata e quella dei loro soldati del tutto corretta e inevitabile.

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  • roberto19

    roberto19

    06 Agosto 2010 - 19:07

    Una vergogna. E sarà una doppia vergogna se in futuro si scoprirà che la bomba fu sganciata non per fermare il Giappone, ma per far capire alla Russia la potenza dell’arsenale Usa.

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  • Dream

    06 Agosto 2010 - 17:05

    mi fa piacere che l'America sia presente, mai scordarsi il passato, ma cercare di andare avanti nel migliore dei modi!

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