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Ci importa più della Merkel che di Monti: Italia eurosuddita

Facci: è ufficiale, non siamo più una nazione, non abbiamo più una politica e dipendiamo dai banchieri internazionali

Ci importa più della Merkel che di Monti: Italia eurosuddita

Tutti i quotidiani italiani hanno aperto con la débacle della Merkel, ieri, e non è perché d’un tratto si siano sprovincializzati o abbia prevalso un’improvvisa esterofilia: macché, era giusto, era coerente, in fondo titolavano come tempo addietro l’avrebbero fatto per Berlusconi o per Prodi che erano i premier di questo Paese, ciò che Angela Merkel fattualmente è. Verrà il momento in cui dovremo cominciare seriamente a chiederci come ci siamo arrivati, come è stato possibile svegliarci un mattino e accorgersi che non siamo più una nazione: privi di un governo democratico, dipendenti da una Banca centrale "europea" comandata da azionisti privati, sprovvisti di una moneta e di veri confini, e di una politica agricola, economica, estera, tenutari di conti correnti a sostituire la carta d’identità. Nella connivenza o nell’incoscienza più totali - dei giornalisti in primis - ci siamo consegnati mani e piedi una firma dopo l’altra, un trattato dopo l’altro: senza che ci fosse un dibattito, un mezzo referendum, la consapevolezza di quanto accadeva mentre ci occupavamo di spettacolari cazzate. "Non avrai altro dio al di fuori dell’euro" è il primo comandamento. L’undicesimo, per dirla con l’antropologa Ida Magli, è "aprirai un conto corrente".

di Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • calibio26

    17 Maggio 2012 - 15:03

    Rtaggio del medio EVO.Nazione inesistente,siamo un ammasso di TRIBU'in eterna competizione

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  • stefanopiero

    16 Maggio 2012 - 14:02

    Sono al tempo stesso lieto e triste di essere condiviso. Triste perchè credo che ormai la china non si possa più risalire. Fra le mie letture studentesche ricordo con piacere la storia del liberalismo europeo di Salvatorelli, lettura molto piacevole da dove (oggi mi pare) emergeva una società imprenditoriale e produttiva che sembra preistoria e che sembrava preludere a qualcosa di molto diverso da quello che è diventata, o meglio, degenerata. Montanelli amava citare spesso Churcill - la democrazia è il peggiore dei sistemi ad eccezione di tutti gli altri. Vero, ma forse quella teorica. Alzi la mano chi crede ancora di vivere in una democrazia. Forse siamo diventati tutti gli altri

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  • greysmouth

    16 Maggio 2012 - 12:12

    Così bravi Giapponesi e Cinesi a copiare dagli altri, noi no! L'anomalia tutta Italiana (il Vaticano nei nostri confini), l'educazione Cattolica che spinge ai sensi di colpa e all'autoflagellazione, secoli di dominio straniero a causa della nostra viltà; tutto ciò premesso, il resto è storia...Gli stupidi al potere, tutti gli stupidi, perchè stupido è il popolo che li vota, financo imbelle, debosciato, opportunista e onnivoro. I grandi politici del dopoguerra, figli del periodo fascista, dimostrano, senza appello, che l'Italia di allora era veramente un Bel Paese. Essere servi è nel nostro genoma, Prodi, Ciampi,Dini,Amato,ecc.ecc.., tutti votati da chi?? Il più grande, Raoul Gardini, vittima di Di Pietro..

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  • greysmouth

    16 Maggio 2012 - 12:12

    Così bravi Giapponesi e Cinesi a copiare dagli altri, noi no! L'anomalia tutta Italiana (il Vaticano nei nostri confini), l'educazione Cattolica che spinge ai sensi di colpa e all'autoflagellazione, secoli di dominio straniero a causa della nostra viltà; tutto ciò premesso, il resto è storia...Gli stupidi al potere, tutti gli stupidi, perchè stupido è il popolo che li vota, financo imbelle, debosciato, opportunista e onnivoro. I grandi politici del dopoguerra, figli del periodo fascista, dimostrano, senza appello, che l'Italia di allora era veramente un Bel Paese. Essere servi è nel nostro genoma, Prodi, Ciampi,Dini,Amato,ecc.ecc.., tutti votati da chi?? Il più grande, Raoul Gardini, vittima di Di Pietro..

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