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Lotta all'eversione

Terrorismo, più scorte e militari
Ecco il piano del governo

Sono 14mila gli obiettivi a rischio e 550 le persone da tutelare

Il ministro Cancellieri: "Più intelligence e attività investigativa contro gli atti eversivi"
Terrorismo, più scorte e militari 
Ecco il piano del governo

Quattordici mila obiettivi a rischio da vigilare, 18mila poliziotti e miliari impiegati, 550 persone sotto scorta per un totlae di 2000 operatori della sicurezza impegnati. Sono le cifre contenute nel documento contro il terrorismo del Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica presieduto dal ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, messo a punto dopo l’attentato a Roberto Adinolfi e gli attacchi ad Equitalia. 

Allarme alto - “Sulla base di un’approfondita analisi della situazione e delle valutazioni compiute”, ha spiegato la Cancellieri, si è confermata “l’esigenza di mantenere alto il livello di attenzione e di vigilanza, rafforzando i dispositivi di sicurezza nei confronti di obiettivi sensibili e di persone esposte a specifico rischio”.

Militari - Per questo, e in base “alle relazioni delle prefetture” è stato “rimodulato il piano di impiego dei militari". Fermo restando il contingente di 4.250 unità delle forze armate, "saranno utilizzati maggiori unità di militari necessarie a soddisfare le esigenze segnalate dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza" ma allo stesso tempo, assicura il ministro, sarà garantita "l'attività di perlustrazione e pattugliamento congiunto alle forze di polizia".

Intelligence - Contemporaneamente si lavorerà sul fronte della prevenzione. Attraverso  più approfondite azioni di intelligence e attività investigative il Viminale cercherà di "neutralizzare i rischi di eventuali atti eversivi che possano alimentare momenti di tensione".  

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Commenti all'articolo

  • stucchevole

    18 Maggio 2012 - 08:08

    Secondo me la scorta la dovrebbero fornire a quelli più pericolosi dei due.

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  • sommesso49

    17 Maggio 2012 - 22:10

    Mi spiace. Mi spiace che io abbia giocato "bastoni" e l'altro commentatore abbia risposto "denari". Cioè fuori tema.In merito a "le fatiche di lavorare" posso assicurare che allevare pecore e montoni non sia tanto rilassante. Ci vuole fatica, passione e sopportazione. Specialmente con i montoni.

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  • blues188

    17 Maggio 2012 - 16:04

    sommesso49, a me pare esattamente il comportamento del Sud versi il Nord. Ci mangia tutto quanto, ci porta via le cose migliori ( ma non le fatiche di lavorare), si fa mantenere ogni anno con la Cassa del Mezzogiorno e altre Casse e poi ci insulta beffardo

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  • marcopensa

    17 Maggio 2012 - 15:03

    Non potrai proteggere tutte le tue pecorelle, il male va affrontato alle origini, estirpandolo alla radice, togliendogli ciò che lo nutre! Chissà cosa sarà! ma!

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