Cerca

Uomini e animali

La guida con tutti i consigli
per viaggiare con cane e gatto

Obbligatori microchip, passaporto e vaccinazioni. Le dritte per muoversi in auto, traghetto, aereo e treno

In arrivo la prima compagnia di volo solo per animali. Fido e Micio, fateli partire a stomaco vuoto. E se avete bisogno una carrozza tutta per loro...
La guida con tutti i consigli
per viaggiare con cane e gatto

Tutti insieme anche in vacanza. Cani, gatti & Co. Magari a Modena, Pordenone e Torino, i comuni italiani eletti pet friendly. Oppure a Milano, città che conta più amici pelosi che bambini, in proporzione agli abitanti. Ormai il 48% degli italiani si fa accompagnare al mare o in montagna da un amico a quattro zampe. Del resto, stanno con noi da quando l’umanità era bambina. Loro erano già adulti tanto da insegnarci a cacciare per sopravvivere. Perché mai dovremmo separarcene andando in ferie? Basta guardare alla Toscana e Umbria, le due regioni con il maggior numero di agriturismi e strutture rurali (598 e 491) amici degli animali. Il Piemonte è in terza posizione. Decisamente meno virtuose la Basilicata e la Calabria. Di alberghi, pensioni, ristoranti, campeggi, strutture ricreative e di ristoro, residence, spiagge e piscine aperte per cani e gatti, si occupa il portale www.vacanzea4zampe.info (in collaborazione con il ministero della Salute) a disposizione dei 22 milioni di connazionali possessori di un animale domestico. Altro che abbandonarli. Non ci si annoia a fare dog trekking tra i boschi o frisbee in riva al mare. Dog bike in montagna o caccia al tesoro in spiaggia. Per non parlare delle gare al grattino per tutti i mici al seguito. Certo, non che tutti siano diventati di colpo animalisti, per carità. Ma accanto a certi atteggiamenti anche cinici, cresce la cultura dell’amico a quattro zampe, a volte migliore di un umano a due gambe. E poi è in aumento la tolleranza. Così c’è un’impennata dei luoghi dove sono ben visti. Addirittura a Cortona (Ar), il Relais & Chateaux Il Falconiere ha scomodato il Santa Sanctorum delle essenze, la duecentesca Officina di Santa Maria Novella a Firenze, per dare il benvenuto ai gatti con un delicato profumo alla rosa, e ai cani con essenze al muschio. Comunque, una volta decisa la destinazione, è fondamentale riservare molta attenzione al mezzo di trasporto per la vacanza. «Se si può scegliere, come Enpa consiglia una località vicina raggiungibile in automobile - spiega Rosanna Zanardi, presidente della sezione genovese dell’Ente nazionale protezione animali - l’automobile rimane il mezzo di trasporto migliore per gli animali, perché è possibile organizzare soste frequenti per farli sgranchire». Avendo cura di tenere gli animali a digiuno prima del viaggio, o, se è molto lungo, somministrargli brevi spuntini, preferibilmente di cibo secco. E tenere sempre a portata di mano dell’acqua fresca, mettete poi il guinzaglio in valigia, pet passport, microchip valido per l’identificazione dell’animale e libretto di vaccinazione. Raccomandata una polizza di responsabilità civile per eventuali danni causati dal quadrupede.

di Roberta Maresci

In auto: partenza a stomaco vuoto
I gatti possono soffrire l’auto come i bambini, per motivi fisici (cinetosi) o psicologici. Lo manifestano con nausea, vomito, paura e agitazione. Bisogna abituarli gradualmente al viaggio (portandogli dietro  il suo giochino preferito o facendo brevi prove di percorso qualche giorno prima della partenza). Mettete i gatti come i cani nell’apposito spazio dietro i sedili, fissato attraverso la cintura di sicurezza, avendo sempre a disposizione dell’acqua. Fate soste ogni 200 chilometri o ogni 2 ore per fargli sgranchire le zampe e bere. Applicate delle tendine parasole ai finestrini per evitare la luce diretta del sole; e se c’è l’aria condizionata non tenetela al massimo (gli animali corrono il rischio di raffreddarsi). Portate dietro i documenti sanitari e passaporto. Niente cibo: è meglio farli viaggiare a stomaco vuoto per evitare che stiano male.

In aereo: arrivano i voli solo per Fido e Micio
Il  gatto soffre d’ansia, ma alcune compagnie aeree (tra cui Alitalia) consentono il trasporto dei pet in cabina purché resti per tutto il viaggio in un trasportino omologato Iata (ente internazionale che stabilisce le norme per il trasporto aereo), che gli consenta di potersi girare, accucciare e che sia ben areato e impermeabile. Nel trasportino ( 40x20x24 cm), possono viaggiare fino a  5 animali della stessa specie, a condizione che il peso totale (compreso di cibo e trasportino) non sia superiore ai 10 kg. Se comunque l’animale reca disturbo ai passeggeri, il comandante può trasferirlo nella stiva. Fino a quando non arriva in Europa la PetAirways, compagnia aerea che provvede al trasporto di cani e gatti, indipendentemente dalla taglia, viaggiano in cabina con tutti i comfort. I costi sono proibitivi, ma il guaio è che gli unici passeggeri ammessi sono gli animali!

In traghetto: ogni compagnia ha le sue regole
A bordo dei traghetti Tirrenia non sono ammessi animali nelle  cabine, salvo gatti e furetti sistemati in gabbie; i cani  viaggiano sistemati nel canile di bordo muniti di museruola e in cabina possono entrare se di piccola taglia. La Corsica Ferries, consente di tenere il proprio animale vicino (e per quelli di piccola taglia non si deve nemmeno pagare il biglietto). Sui traghetti Moby i pets  si imbarcano muniti di biglietto (devono avere la museruola e tenuti al guinzaglio). Grimaldi Lines acconsente che cani e gatti vengano raggiunti dai loro padroni (responsabili della loro pulizia e vitto), che possono portarli in giro sui ponti esterni col guinzaglio. Le tariffe?  Se state pensando a una crociera non illudetevi: nella maggior parte dei casi gli animali non sono benvenuti e, comunque, per Micio preparatevi al mal di mare e problemi annessi.

In treno: ogni compagnia ha le sue regole
Gli animali di piccola taglia, dentro il trasportino (misure 70x30x50), possono viaggiare gratuitamente su tutti i convogli Trenitalia incluse le Frecce. Quelli di taglia maggiore su Intercity, Intercity notte, Espressi e tutti i convogli regionali alla metà del prezzo di un biglietto di seconda classe.  Per un viaggio in carrozze con cuccette, vetture comfort, vagoni letto e vetture Excelsior devi acquistare l’intero compartimento (biglietto  con tariffa di seconda classe ridotta del 50%): fa eccezione solo il cane guida della persona non vedente e comunque, fuori dal compartimento,  il cane va  al guinzaglio e munito di museruola. Dal 4 Luglio Arenaways ha attivato trenhotel per le tratte Torino-Reggio Calabria e Bari dove c’è anche la carrozza dedicata a chi viaggia con animali al seguito.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • lalla00

    21 Novembre 2014 - 15:03

    sapete se questo sito è valido per poter scegliere mete con gli amici animali http://www.siviaggia.it/search/uninvest+spa

    Report

    Rispondi

  • DaniPasca

    26 Giugno 2012 - 19:07

    Allora dammi tu una macchina con pieno a seguito? Oppure chiama Trenitalia e fai mettere una carrozza a parte per chi ha gli animali. Esisteva e l'hanno tolta, sempre grande genialata. Possibile che in Italia dobbiamo essere sempre così retrogradi e polemici? Ti sposti anche solo nei confini come Francia, Svizzera, Germania e tutto si semplifica? Gli animali viaggiano tranquillamente SENZA PAGARE, i padroni sono tranquilli e tutto gira alla grande. Io per viaggiare ogni volta devo fare le preghiere a non so chi quale Dio affinchè il viaggio vada bene, affinchè non ci sia gente lamentosa alla quale devo spiegare che ho pagato un biglietto e che il cane ha diritto quanto loro di stare su quel stramaledettissimo treno. Allora chi possiede un animale non ha nessun diritto, solo tanti doveri e sinceramente nel 2012 mi viene un tantino da ridere, oramai per piangere non ci sono manco più lacrime.

    Report

    Rispondi

  • DaniPasca

    26 Giugno 2012 - 19:07

    Allora visto che sei così bravo a trovare soluzioni così alla portata di tutti vediamo se trovi soluzioni anche a questi problemi. Io ho 22 anni, vivo e studio a Parma ma sono pugliese. Per scendere giù in Puglia in macchina mi servono 285 euro per scendere(adesso di più rispetto alla scorsa estate dato il rincaro della benzina) e la stessa cifra per risalire. Me li dai tu questi soldi? Io sul treno con i miei animali puzzolenti pago biglietto a me e al cane, sì al cane, uguale a quello di un bambino ovvero la metà del mio biglietto. Tralatro sono anche costretta a viaggiare solo di notte perchè Trenitalia molto intelligentemente ha consentito solo il trasporto di animali nell'Intercity notte. Io non so chi tu abbia incontrato nella tua vita, quali animali e soprattutto quali padroni. Io viaggio da 5/6 anni avanti e indietro (11 ore di viaggio) e posso assicurarti che non ho mai incontrato nessuno con animali maleducati. Persone maledeucate a gogò, animali ancora mi mancano. Continua

    Report

    Rispondi

  • Unpaesecivile

    26 Giugno 2012 - 16:04

    Nella tua tara mentale non ti sei resa conto che io non me la sono presa con gli animali ma con la maleducazione di chi li possiede e di chi li vuole imporre a tutti gli altri. C'è tanta gente che considera gli animali "animali" e come tali degni di rispetto ma devono stare in luoghi per animali, qundi se vuoi viaggiare col tuo cane, te lo porti nella tua macchina. C'è tanta gente che preferisce viaggiare senza puzza di animali e guaiti vari. Certo obietterai che c'è anche tanta gente che puzza, e appunto, quella basta e avanza. Inoltre di proprietari di cani educati ne ho incontrato veramente pochi, anche se devo darti ragione sui bambini, anche quelli, educati, stanno diventando rari.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog