Cerca

Capitale insicura

Roma violenta: donna stuprata da un nordafricano

Il mostro, arrestato poco dopo, ha gettato la sua vittima a terra e dopo l'ennesimo rifiuto ha abusato di lei

Intanto, lo stupro di Tor Pignattara alimenta lo scontro politico sulla sicurezza a Roma. La Capitale è la seconda città in Italia con più denunce per questo reato dietro Milano (425 episodi nel 2011)
Roma violenta: donna stuprata da un nordafricano

Stava cercando un pò di fresco dopo cena quando è stata avvicinata da un giovane nordafricano che ha iniziato subito ad importunarla. Dapprima la donna ha cercato di ignorarlo dicendogli di allontanarsi, poi ha dovuto rifiutare anche delle offerte di denaro come compenso per una prestazione sessuale. L’epilogo della serata per la donna non è stato solo uno spiacevole incontro, perché è stata costretta con la forza a un rapporto sessuale. L’uomo, un giovane 24enne, dopo l’ennesimo rifiuto è passato alla violenza, l’ha afferrata per un braccio e, torcendoglielo dietro la schiena, l’ha trascinata vicino alle mura dell’acquedotto, l’ha gettata in terra e abusato di lei, allontanandosi dopo essersi impossessato della sua borsa. La vittima non si è persa d’animo, ha raggiunto la strada e, mentre avvisava il ‘113’, ha seguito con lo sguardo il suo aggressore, riferendo alla Polizia l’accaduto ed in particolare che nel momento in cui parlava poteva osservare l’uomo, ancora presente sul posto, che rovistava all’interno della sua borsa.

L'arresto - Il tempestivo arrivo di una pattuglia del reparto Volanti ha permesso agli agenti di bloccare l’uomo, identificato per B.M., già conosciuto alle forze dell’ordine, apparso in un forte stato di agitazione. Accompagnato negli uffici del commissariato Prenestino, diretto da Mauro Fabozzi, per le ulteriori indagini, l’uomo è stato subito riconosciuto dalla vittima ed è stato al termine arrestato per violenza sessuale e rapina.

Le reazioni - Lo stupro di Tor Pignattara alimenta lo scontro politico sulla sicurezza a Roma, riaccesosi già ieri dopo i dati del Ministero dell'Interno sui reati. Per il segretario romano del Pd Marco Miccoli: "Ormai Roma è diventata la capitale degli stupri, è sempre più insicura sia in centro che in periferia". Secondo il sindaco Gianni Alemanno: "L'aggressione sessuale perpetrata ieri nel parco di Torpignattara è una violenza particolarmente odiosa, perchè è stata condotta a danno di una donna, madre di tre figli, in forte stato di disagio. Mi auguro che nei confronti dell'emigrato magrebino, che prima ha tentato di circuire la donna e poi l'ha violentata, siano applicate delle pene esemplari. Siamo di fronte ad un delinquente che, non solo tradisce l'accoglienza che gli offre il nostro Paese, ma che abusa di una persona totalmente indifesa". Dal fronte Lega, Roberto Calderoli chiede la castrazione chimica. "È inutile a questo punti perdersi in discorsi retorici o filosofici, perché l'unica soluzione nei confronti di chi violenta il fisico e la dignità di donne o bambini è quella di tagliarglielo via, se non chirurgicamente almeno chimicamente". Roma è la seconda città con più denunce per stupro. Nel 2011 le violenze sessuali denunciate a Roma e provincia avevano subito una leggera flessione - secondo il Viminale - passando a 365 dalle 378 del 2010. Ma la Capitale resta la seconda città con più denunce per questo reato dietro Milano (425 episodi nel 2011).

 

Roma

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    15 Luglio 2013 - 14:02

    è che ancora si trova chi difende questa balordame africana... rozzi,violenti,prepotenti,scrocconi. Accattoni e pezzenti senza dignità, chiedono gli spiccioli per strada con la birra in pugno. Straccioni inutili e criminali, ma ch si aspetta a rimpatriare tutta questa feccia facendola acocmpagnare da chi li protegge rovinando l'Italia?

    Report

    Rispondi

  • Gianluca_64

    15 Luglio 2013 - 11:11

    extracomunitari con un lavoro, figli famiglia. fuori subito tutti quelli che un lavoro non ce l'hanno, passano la giornata per strada aspettando soltanto il momento giusto per fotterci (in tutti i sensi) . Se il ministro dell'integrazione sposasse questo concetto elementare, che rappresenta la normalità in tutti i paesi civili tranne che in italia, forse avrebbe più consensi , non si prenderebbe appellativi razzisti e si guadagnerebbe lo stipendio.

    Report

    Rispondi

  • carlex

    15 Luglio 2013 - 11:11

    Perche' se li beccano li' li appendono ad un palo !!! Perche' anche la Kyenge non e' andata a fare il ministro in uno dei paesi arabi?? E magari provare a parlar loro dello IUS SOLI??? e della cancellazione del reato di immigrazione clandestina??? Ve lo dico io perche'... perche' senno la FLAGELLANO in pubblica piazza!!!

    Report

    Rispondi

  • eovero

    14 Luglio 2013 - 18:06

    queste donne non avranno mai giustizia...Italia fai schifo!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog