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Verso il 2013

I Monti boys pensano già al voto: cinque ministri si candidano

Passera, Riccardi e Clini sognano la "Cosa Bianca", Barca e Profumo vicini al Pd. Il premier li sfotte: "Vedo che alcuni di voi scalpitano..."

Il governo ha programmi ambiziosi e a lungo termine: quasi un'ipoteca sull'elezione per alcuni dei ministri più ambiziosi. E Terzi flirta con Fini... 
Andrea Riccardi e Corrado Passera

Andrea Riccardi e Corrado Passera

Fausto Carioti, su Libero di domenica, sottolineava come il programma di Mario Monti è talmente ambizioso, mastodontico e a lungo termnine che servirebbero 40 anni per realizzarlo. I professori non avranno magari 40 anni di tempo, ma altri cinque forse sì. I ministri si stanno preparando, infatti, a tornare in pista insieme ai politici nella prossima legislatura. Non ci sarà Elsa Fornero, ma secondo il Fatto quotidiano, cinque suoi colleghi sì. Da Corrado Passera a Corrado Clini, da Andrea Riccardi a Fabrizio Barca e Francesco Profumo, ecco gli scalpitanti Monti boys.

Il sarcasmo del prof - Con Monti magari sul Quirinale, i candidati scalpitano. Lo stesso Monti scherzava in Consiglio dei ministri, venerdì: "Vedo che alcuni di voi sono pronti ai blocchi di partenza". Dopo una settimana di apparizioni e dichiarazioni (anche improvvide) al Meeting di Comunione e liberazione a Rimini, il sarcasmo del premier era un atto dovuto. L'agena sulla crescita, elefantiaca, non è solo sintomo di entusiasmo ed impegno. E' un po' un'ipoteca sul futuro per il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, più volte accostato quest'estate ad eventuali listoni civici o progetti centristi. Tutti scontano la freddezza del Pdl sulle politiche rigoriste del governo Monti e gli imbarazzi del Pd, ancora a metà strada tra il populismo di Vendola e il montismo convinto di Casini.

I candidati - Ma qualcuno dei ministri tecnici ha saldissimi rapporti con i partiti. Quello della Coesione Francesco Barca è vicinissmo proprio al Partito democratico, così come Francesco Profumo dell'Università. Corrado Clini (Ambiente) e Andrea Riccardi (famiglia) sono invece centristi della prima ora, tra i più attivi nei piani della cosiddetta Cosa Bianca, tessitori di alleanze (dai convegni al meeting di Cl) e anche da ministri più attenti agli equilibri politici che alle politiche vere e proprie. E poi c'è Giulio Terzi, il contestatissimo ministro degli Esteri (i casi della morte dell'ostaggio italiano in Nigeria e dei marò in India passeranno alla storia come i peggiori pasticci diplomatici della Repubblica) che vanta un'amicizia di lungo corso con Gianfranco Fini: in caso di candidatura con Fli, però, sarebbe difficile capire chi ci perde e chi ci guadagna. 

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    27 Agosto 2012 - 21:09

    Che gli italiani siano votati al martirio non voglio ancora crederlo. Questi mangiano e basta! Esattamente come i precedenti.

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  • ciancicato

    27 Agosto 2012 - 17:05

    I voti dove li prendono visti i risultati?

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  • Devogu

    27 Agosto 2012 - 17:05

    Rigor va avanti sostenuto dalla stampa ormai monopolizzata dai potentati economici e dai pennivendoli pseudo intellettuali e, naturalmente, dall'imparziale bolscevico. Tutti da destra a sinistra tacciono narcotizzati ed aspettano che arrivi il momento di farsela mettere.

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  • sempre-CDX

    27 Agosto 2012 - 13:01

    evidentissimo, ricevono il mandato per decretare salvataggi, e loro approfittano come e peggio degli altri dell' ultra-benessere a spese dei cittadini, magari distorcendo il loro operato in atto a favore di questo e quel versante politico. I governi tecnici NON funzionano e questà ne è la prova.

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