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In Svizzera

"Siamo razzisti, gli italiani non entrano". Studenti cacciati

Lo ha raccontato Pierluigi Castagneto, professore in vacanza con il gruppo di ragazzi

Profondamente amareggiato, il docente ha inviato una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Intanto la proprietaria della struttura si difende: "Erano troppi e li ho mandati via per questo"

 

Il 19 luglio scorso, circa 200 studenti di parrocchie liguri in gita in Svizzera sono stati respinti da un rifugio in montagna nel Cantone dei Grigioni, il Fuorcla Surlei, "perchè italiani". Lo ha denunciato oggi il Secolo XIX, che pubblica la testimonianza di Pierluigi Castagneto, uno dei docenti in vacanza con i ragazzi, il quale ha scritto una lettera di protesta al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e all'ambasciatore italiano in Svizzera e a quello svizzero in Italia.

La vicenda - Nella lettera, il professore racconta che i gestori del rifugio hanno negato l'acquisto di bibite e panini al gruppo di ragazzi, semplicemente "perché italiani". Allo stesso insegnante, che aveva fatto la coda alla cassa per una tazza di tè, è stato risposto così: "Sì, siamo razzisti e voi italiani non entrate". Il docente ha precisato che il comportamento dei ragazzi è sempre stato rispettoso e corretto, e che non c'era alcun motivo per allontanarli dal rifugio. Interpellata dal Secolo XIX, la titolare del rifugio Berghaus Restaurant Fourcla Surlej si è giustificata raccontando di averli mandati via solo perchè erano troppi e non perchè fossero di nazionalità italiana precisando: "Comunque questo è un rifugio privato. In quanto tale non fa parte del Club Alpino Svizzero, dunque non ha l'obbligo di accoglienza".

 

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Commenti all'articolo

  • romamaccio

    25 Luglio 2012 - 16:04

    Mi scusi, forse lei entrando nel bar ha fatto un pò di confusione credendo che avessero un modo di vivere come il nostro,purtroppo così lì non funziona,sarebbe dovuto andare in un super market,oppure si siedeva con i suoi amici ordinando l'acqua al cameriere che l'avrebbe servita subito,facendo riposare anche i suoi bambini!Cordialmente.

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  • L'Italiano1982

    25 Luglio 2012 - 15:03

    Farebbe a se stesso la cortesia di rileggersi? Mi ha dato gratuitamente del fancazzista e mi sta praticamente dicendo che da Genova G8 in poi è diventato eticamente lecito scacciare ragazzi italiani dalle strutture pubbliche in Svizzera come altrove... e sono io quello incivile coi pregiudizi? Mi scusi, ma questa conversazione sta diventando davvero ridicola. Lei ha chiaramente il cervello consunto dalla propaganda esterofila, e non si rende nemmeno più conto di quello che scrive. Roba da manicomio sul serio... Quel che è certo è che dal "civismo" elvetico (più presunto che effettivo, visti i chiari di luna) lei ha imparato poco e niente. La saluto. Continui a sproloquiare da solo: non la trovo più neanche abbastanza urticante da risponderle. Ah dimenticavo: mio padre, nella sua amata Svizzera, ci stava a sedici anni; altro che diciotto. Le sue presunte gesta possono impressionare i suoi figli che la hanno a modello, ma non certo me. Mi rifaccio a persone migliori. Cordialmente

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  • AMATO4524

    25 Luglio 2012 - 14:02

    Circa 30 anni fa, assieme ad amici,abbiamo fatto una visita a Ginevra, con i Ns. bambini piccoli. Ci siamo fermati in un bar per comprare dell'acqua minerale ma...la stessa ci è stata negata. In italia NOI non neghiamo l'acqua nemmeno ai cani! ( a 4 zampe). Gli svizzeri o almeno alcuni di loro, si credono superiori. Superiori a CHI o a cosa? Smetto, altrimenti divento scurrile!

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  • romamaccio

    25 Luglio 2012 - 14:02

    In Svizzera si documentano non sono solo ripetitivi come lei nel suo post.anche un pò più educati.La fonte della notizia Libero l'ha presa dal, IL SECOLO XIX quotidiano ligure,Genova G8 e all'estero è rimasto un biglietto da visita indelebile per loro sfortuna!Il suo giudizio sul mio conto come padre non mi interessa,è la mia famiglia che conta, non un ragazzo con dei pregiudizzi!Cordialmente.

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