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Ingiustizia infinita

La figlia viene uccisa dall'ex
Equitalia vuole i soldi per la sentenza

Assurda richiesta dell'Agenzia delle Entrate ai coniugi Del Pero: devono pagare il deposito della sentenza di condanna dell'assassino

I genitori di Monia ora faranno ricorso al Tar, ma anche alla Corte di Giuistizia Europea: "Siamo vittime come quelle di mafia e del terrorismo"
La figlia viene uccisa dall'ex
Equitalia vuole i soldi per la sentenza

 

Monia è stata uccisa a 19 anni dall'ex fidanzato nel 1989:  dopo averla strangolata, l'ha spogliata per renderla irriconoscibile, l'ha messa in sacchi della spazzatura e poi l'ha buttata sotto un ponte. Per tre lunghissimi giorni anche l'assassino si è unito agli amici e parenti nella ricerca di Monia, poi dopo un interrogatorio incalzante ha confessato. A distanza di tanti anni il dolore della signora Giliola e il marito Adriano Del Pero, che mai ha trovato conforto per la morte assurda della figlia,  diventa rabbia. L'Agenzia delle Entrate pretende oltre 2000 euro per il deposito della sentenza che aveva condannato l'assassino della loro Monia. Attraverso il Giornale di Brescia i coniugi del Pero denunciano l'assurdità della cosa annunciando il ricorso al Tar e alla Giuistizia Europea per per aver diritto a benefici simili a quelli che spettano alle vittime di mafia e terrorismo.

 

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Commenti all'articolo

  • Sevcik

    02 Ottobre 2012 - 12:12

    Piccola rettifica. Non è vero che Equitalia decide di andare a pignorare i giocattoli al bambino o obbliga i genitori a pagare le spese di giustizia per la figlia uccisa dall ex, e via discorrendo con il festival delle richieste assurde e senza senso. Troppo facile dire che la colpa è dell'agente della riscossione. Esistono delle leggi ed Equitalia ha il preciso mandato di riscuotere ciò che per legge è dovuto. E le leggi le fa il parlamento, mica Equitalia. Si deve chiedere conto di queste assurdità a deputati e senatori, sono loro preposti a legiferare. Sempre che questi ultimi non abbiano di meglio da fare, tipo assicurarsi la permanenza sulla poltrona (esempio votare su false parentele).

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  • ansimo

    01 Ottobre 2012 - 18:06

    Ma perchè continuate a fare informazione distorta? Da sempre le sentenze vengono registrate, prima all'Ufficio del Registro ed ora, con la sua sparizione, all'Agenzia delle Entrate. Le spese di registrazione sono sempre state pagate in solido dalle parti in causa. Se non pagate sono sempre andate a ruolo e riscosse prima dalle Esattorie Comunali, poi dalle Agenzie di riscossione trasformate da Tremonti in Equitalia. Ora ditemi dove sta la crudeltà, il cinismo o quantaltro si attribuisce ad Equitalia. Pensate che abbia la possibilità di strappare una cartella esattoriale o annullare un debito a ruolo? Vuol dire che possono annullare anche eventuale loro debito? Chi lavora in Equitalia è un semplice dipendente, non è mica un politico, magari eletto in Regione o in Perlamento.

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  • ixior

    01 Ottobre 2012 - 17:05

    non è la prima volta che vedo richieste assurde (termine eufemistico, ma al momento non me ne vengono in mente di più adatti) da parte di Equitalia (già il nome è una barzelletta, quando mai l'italia è stato un paese equo?). la richiesta oltre che assurda, mi sembra scandalosa tanto da farmi domandare: ma non la possono chiudere quella cosa?

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  • massimol71

    01 Ottobre 2012 - 17:05

    EQUITALIA COME LE BANCHE: LADRI LEGALIZZATI.

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