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Polemica

Dario Franceschini: "La tv ignora i libri, ripaghi con gli spot gratis"

L'esponente Pd al Salone del libro di Torino: fiction cattive maestre

Dario Franceschini: "La tv ignora i libri, ripaghi con gli spot gratis"

Chissà dov'era, cosa faceva o cosa guardava l'attuale ministro della Cultura, Dario Franceschini, quando per anni sulla Rai è andato in onda il programma "Per un pugno di libri". Perchè ieri, l'esponente Pd si è presentato all'inaugurazione del Festival del libro di Torino sparando ad alzo zero contro la televisione, "rea" a dir del ministro di non parlare mai di libri, di non far vedere mai libri e dunque di non incentivare gli spettatori alla lettura. "Avete notato che nelle fiction italiane non c'è mai l'inquadratura di una libreria o un personaggio con un libro in mano? In tv i libri non ci sono, se non a orari impossibili". Ora, trascurando il fattto che a spingere i ragazzi a leggere dovrebbero essere i genitori e non certo il tubo catodico, Rai e Sky hanno replicato a Franceschini con due note. La prima gli ha ricordato come la Rai sia, attraverso Rai Eri, da sempre promotrice della letteratura e ha citato inoltre le rubriche del tg1 "Billy" e del Tg2 "Achab" sottolineando come almeno una fiction su 4 sia ispirata ai libri. L'emittente di Murdoch ha ricordato come su Sky Arte stia per partire la seconda stagione di Bookshow. Ma per Franceschini, "tutte le tv pubbliche e private hanno fatto tanto danno alla lettura". E ora "devono risarcire". Come? Attraverso "spot gratuiti, una sorta di pubblicità progresso per incentivare la lettura". Occhio, però, al copnflitto di interessi: oltre chee ministro e politico di lungo corso, Franceschini è anche prolifico scrittore: i suoi romanzi, tutti editi da Bompiani, sono "Nelle vene quell'acqua d'argento" del 2006, "La follia improvvisa di Ignazio Rando" del 2007, "Daccapo" del 2011 e "Mestieri immateriali di Sebastiano Delgado" del 2013.

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    10 Maggio 2014 - 09:09

    La cosa che riuscirebbe meglio a Franceschini sarebbe la replica della scena da farsa del commiato da Barak Hussein Obama dopo la tragicomica visita al Colosseo, conclusasi con il commento di alto spessore culturale "A great Job". Un mediocre presidente degli Stati Uniti ed un mediocre Ministro per i Beni Culturali: un'accoppiata da record.

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  • Gialdon

    09 Maggio 2014 - 15:03

    Franceschini, il suo prossimo saggio potrebbe essere un'autobiografia dal titolo, per esempio, " un ministro fuori luogo " oppure " Un imboscato con l'abito del politico, non fa un ministro ( alla Cultura, specialmente )! Franceschini, continui a vivere parassitamente, disinformatamente e da incompetente alle spalle della politica, perche' quando cambiera' saranno cazzi acidi!

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  • encol

    09 Maggio 2014 - 14:02

    Che schifoso non gli bastano i soldi che RUBA in parlamento?

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  • filder

    09 Maggio 2014 - 13:01

    Franceschini di come si è conciato, adesso mi sembra un barboncino da salotto

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