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Un clamoroso autogol

Yara, così Massimo Bossetti rischia di incastrarsi da solo

Yara, così Massimo Bossetti rischia di incastrarsi da solo

Come da manuale, la situazione si complica. Sul presunto assassino si concentrano sempre più sospetti. Lui è Massimo Giuseppe Bossetti, il presunto killer di Yara Gambiarsio, che ha chiesto e ottenuto di farsi interrogare: un'accelerazione che potrebbe rivelarsi un clamoroso autogol. Bossetti, di fatto, ha voluto spiegare come il suo sangue fosse finito sugli indumenti di Yara: ha affermato di soffrire di epistassi, perdite di sangue dal naso, e che il suo sangue avrebbe potuto sporcare un taglierino che sarebbe poi stato usato sul corpo di Yara da chi la ha uccisa. Una ricostruzione in primis paradossale, difficile da prendere in considerazione, ma soprattutto una ricostruzione con cui, di fatto, Bossetti riconosce il fatto decisivo: il sangue sugli slip era suo. Lo ha riconosciuto in un verbale compilato davanti al pm, senza nemmeno contestare la validità dei test effettuati. La situazione, dunque, per Bossetti si complica. E si complica molto: tutto per "colpa" sua.

La telecamera - Il sospetto ha dunque riconosciuto di essere "Ignoto 1", proprio come la scienza, ci hanno spiegato gli inquirenti, lo indica "senza margini di smentita". Bossetti ha riconosciuto di essere Ignoto 1, inoltre, proprio nel momento in cui gli inquirenti trovavano altri particolari che stringono il cerchio attorno a lui. Si parla della ripresa di una telecamera di una stazione di servizio, che ha immortalato il furgone del sospetto a pochi metri dalla palestra in cui si trovava Yara nel pomeriggio di quel maledetto 26 novembre 2010, giorno in cui scomparve e fu uccisa. Il mezzo è stato identificato senza margini d'errore grazie a un particolare catarifrangente montato dallo stesso Bossetti, differente da quelli di serie. Il presunto assassino si è giustificato spiegando che "posso essere passato da quella strada per tornare a casa dal lavoro". Peccato però che la stessa telecamera riprenda il furgone in transito anche un quarto d'ora dopo, accreditando ulteriormente l'ipotesi che Bossetti girasse attorno alla palestra come in attesa della ragazza. Un interrogatorio volontario che, come detto, complica incredibilmente la posizione di Bossetti.

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Commenti all'articolo

  • domino65

    10 Luglio 2014 - 15:03

    buttare via le chiavi!

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  • bettely1313

    10 Luglio 2014 - 11:11

    si ma lui ha spiegato il motivo perché il suo sangue si trova sugli slip di Yara, c'è pure una denuncia per il furto subito dei suoi attrezzi di lavoro. E' un punto che gli inquirenti non possono sottovalutare, quindi dove sta la certezza, Bossetti assassino. Poi si è sempre parlato di un furgone bianco e chiuso e anche la signora che sente le urla lo dice e non di un furgone cassonato come ora.

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    • feltroni ve le suona ancora

      10 Luglio 2014 - 13:01

      Ascolta mister chi l'ha visto, la denuncia del furto degli attrezzi è avvenuta due anni dopo la morte della ragazza. Ma anche tu sei parente dell'abbronzato come Peo?

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      • bettely1313

        10 Luglio 2014 - 18:06

        chi l'ha visto'? dice tutto il contrario di tutto, ora il vento soffia per incastrare Bossetti, sempre in nome della presunta innocenza. Non credo che il furto è stato perpetrato due anni dopo l'omicidio, forse non è esatta nemmeno questa notizia.

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  • cecco61

    10 Luglio 2014 - 10:10

    Sempre e soltanto scemate. @ Laura: vero, il gran caldo favorisce l'epistassi ma ciò non toglie che qualcuno preferisca una bella abbronzatura anche se si perde un po' di sangue dal naso (non si muore). Contraddizioni: quali? A 4 anni di distanza devo ricordarmi se sono tornato sui miei passi per andare a comprare qualcosa o altro? Almeno non scrivete simili idiozie.

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  • accanove

    10 Luglio 2014 - 10:10

    ...se contestava il test non avrebbero potuto rifarlo e quindi tutto stava nelle mani della sorte. Forse anche questa è giustizia divina per perseguire il castigo.

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