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Amaro in bocca

Mangiamo più cioccolato di quanto ne produciamo e presto finirà

Mangiamo più cioccolato di quanto ne produciamo e  presto finirà

Una notizia catastrofica sta facendo il giro del mondo affliggendo tutti, donne, bambini, anziani: la cioccolata sta per finire! La "migliore" medicina contro la depressione, nei prossimi 50 anni potrebbe non allietare più le nostre giornate invernali e pene amorose, i nostri stress e peccati di gola. L'agonia, però, passerà prima per un lungo periodo fatto di rialzo dei prezzi, sino a che una barretta potrebbe costare anche più dello champagne.

Cause - L'allarme è stato lanciato dalla multinazionale Mars Inc. e dal maggiore produttore di cioccolato al mondo: Barry Callebaut, le quali affermano che entro il 2030 il divario tra domanda e offerta potrebbe superare le 2 milioni di tonnellate. Considerando che in un anno i prezzi sono aumentati di un quarto ed oggi il cacao (ingrediente principale) costa 3mila dollari a tonnellata, va da se che il prezzo non smetterà di aumentare nei prossimi anni. Un altro problema è che stiamo consumando troppo cioccolato. Un dato pubblicato dal Washington Post, rivela che nel 2013 si è consumato nel mondo, più cacao di quanto se ne è prodotto, ovvero oltre 70.000 tonnellate. Ciò è dovuto anche all'aumento della domanda da parte dei mercati emergenti, come l'Asia dove le vendite della Barry Callebaut, sono cresciute del 9,3% rispetto l'anno precedente. Qui infatti il mercato del cioccolato è già arrivato a valere più di 12 miliardi di dollari.

Soluzioni - Basterà aumentarne la produzione, starà pensando qualcuno, invece no, perchè la produzione delle piantagioni di cacao non coprono più il fabbisogno mondiale . L'Organizzazione internazionale del cacao che ne monitora il mercato dal 1960, prospetta il più lungo deficit di produzione degli ultimi 50 anni. Complici sicuramente la siccità e le epidemie che colpiscono le piante; per di più gli agricoltori dell'Africa occidentale dove si produce oltre il 70% del cacao mondiale, stanno dando priorità a colture, più redditizie come mais e caucciù. Insomma le problematiche sono diverse e le soluzioni non di certo appaganti. Dovremmo quindi abituarci a consumare barrette dalle ridotte dimensioni o dal minor contenuto di cacao, presto potremmo trovare negli ingredienti, la scritta a base di cacao piuttosto che indicata la percentuale. Cosa fare allora, di certo potremmo iniziare col non piangere per questa notizia, sarà difficile per i cioccolato-dipendenti, ma si sa le lacrime richiamano cioccolata....

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Commenti all'articolo

  • gigi0000

    18 Novembre 2014 - 16:04

    Toglietemi tutto, ma non il cioccolato.

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