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Contraffazione

Allarme Bce: aumentate le banconote false da 20 e 50 euro. Le dritte: ecco come riconoscerle

Allarme Bce: aumentate le banconote false da 20 e 50 euro. Le dritte: ecco come riconoscerle

Si parla di Bce ma non di Draghi, si parla di contraffazione. La Banca centrale europea ha lanciato l'allarme, sono infatti in aumento la diffusione di banconote false specie da 20 e 50 euro che rappresentano l'86% delle imitazioni. Le contromisure sono già state avviate e solo nel secondo semestre del 2014 ne sono state ritirate dal mercato oltre 507.000. La quasi totalità dei falsi il 97,5% è stata trovata nei paesi dell'eurozona, il 2% negli stati europei che utilizzano altra valuta e lo 0,5% nel resto del mondo. Se non si ha a disposizione una di quelle macchinette che verificano il codice stampato sul retro della banconota con quelli presente nell'Archivio delle Banconote Contraffatte della Guardia di Finanza e della Zecca di Stato, per riconoscere una banconota falsa dovrete ricorrere a metodi tradizionali basati sui vostri sensi: vista e tatto

Le dritte Banconote - Innanzitutto bisognerebbe conoscere, come sono fatte le diverse banconote. In generale sul fronte della banconota, trovate in latino e in greco la scritta euro, la bandiera dell'Unione Europea e la firma del Presidente della Banca Centrale Europea. Sempre sul fronte, presenta una fascia o quadrato argento-riflettente a destra che, se esposta alla luce, riflette i colori dell'iride. Leggermente in alto a destra, si trovano una serie di minuscole linee verticali che se grattate con l'unghia si riveleranno in rilievo. Sempre in leggero rilievo saranno anche le lettere in alto: BCE, ECB, EZT, EKT, EKP. Sul retro, è raffigurato un'immagine, caratterizzante ciascun biglietto. Porre la banconota in controluce può aiutarvi parecchio, infatti così, verrà fuori un' immagine di una finestrella con alla base la cifra dell'importo della banconota; il filo centrale presenterà alternativamente il simbolo dell'euro e il valore della banconota; inoltre in questa posizione, grazie alla stampa simmetrica posta sul lato di dietro potrete scorgere in alto a sinistra il numero completo del taglio. Anche la carta ha una sua peculiarità che vi converrebbe constatare con altre banconote vere e che mai dovrebbe assomigliare alla carta comune tipo A4.

Le dritte Monete - Per quanto riguarda le monete, l'operazione è nettamente più semplice. Innanzitutto potete confrontare la fattura con quella di una moneta originale. Da notare soprattutto: l'intaglio dello spessore, la durezza (quelle vere sono molto resistenti e non si danneggia tra i denti) il colore ed il rumore. Facendo tintinnare un falso il suono sarà nettamente diverso da quello di una moneta originale. Infine da considerare il magnetismo infatti, le monete originali sono leggermente magnetiche nel loro centro.

 

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Commenti all'articolo

  • TARANTO1

    23 Luglio 2015 - 12:12

    la carta moneta e' di proprietà dello stato tantè che si dovrebbero sanzionare coloro che vi scrivono sopra o altro quindi lo stato è responsabile della sorveglianza sulla diffusione dei falsi, quindi qualora un povero ignaro si trovasse con un falso lo stato deve solo cambiare la moneta con quella vera e occuparsi di verificare chi è il falsario, non facciamo sempre che il cittadino ci rimette

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  • allianz

    24 Gennaio 2015 - 11:11

    Se una risma da 500 pezzi da 20 euro si comprano per 200 euro,vuol dire che ogni singola banconota mi costa 2,5 euro.Allora vuol dire che con 2,5 euro acquisto beni per 20 euro effettivi,mettendolo in quel posto alla BCE.Se la BCE produce denaro dal nulla,anche i falsari lo fanno...con la differenza che la BCE è autorizzata,mentre i falsari no.Dove sta la sottile differenza?

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