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Giustizia

La provocazione: femminicidio?
No, introduciamo il figlicidio

La provocazione: femminicidio?
No, introduciamo il figlicidio

 

Il dibattito, nelle ultime settimane, si concentra sull'istituzione del reato di femminicidio, per il quale, tra gli altri, si batte in prima linea la presidente della Camera, Laura Boldrini. Un reato specifico che punisca la violenza contro le donne. Anche parte della stampa e dei media porta avanti la campagna. I numeri che vengono snocciolati, però, non sono precisi. Un piccolo esempio: Repubblica del 5 maggio dava conto di un aumento pari al 50% dei femminicidi dal 2005 al 2001 (84 vittime nel 2005 contro le 124 del 2012). La fonte era la fondazione David Hume. I dati, però, sono in netta contrapposizione con quelli ufficiali diffusi dall'Istat e dal ministero dell'Interno. Secondo l'Istituto di Statistica la violenza che sfocia nell'omicidio di una donna, negli ultimi vent'anni, è in calo. Nel 1992 le vittime erano state 186, nel 2010 (ultimo anno disponibile) 131, per un calo del 29,57 per cento.

La provocazione - E' un altro, invece, il fenomeno in sensibile aumento: l'infanticidio, nella gran parte dei casi commesso dai genitori sui propri figli. Gli ultimi eclatanti casi: quello del padre che ha sparato e ucciso al figlio a Palermo, e la donna che ha lanciato i due figli dal balcone, a Busto Arsizio (i due piccoli sono gravissimi). I dati sull'infanticidio sono quelli diffusi dal Rapporto Eurispes Italia 2011: gli ultimi numeri disponibili sono relativi al 2010, quando è stato compiuto un infanticidio ogni 20 giorni. L'anno precedente la cadenza era di uno ogni 33 giorni, nel 2008 uno di 91 giorni. In numeri assoluti i casi sono stati 4 nel 2008, 11 nel 2009 e 20 nel 2010, e il trend è in costante aumento: complice la crisi e un quadro sempre più difficile, cresce il numero delle madri che compiono il folle e disperato gesto. Ed è qui che avanziamo la provocazione: perché al posto del reato di femminicidio non si introduce quello di figlicidio?

 

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Commenti all'articolo

  • forseforse

    02 Giugno 2014 - 19:07

    Nelo 2013 in Italia le donne hanno ucciso o tentato di uccidere 16 figli (+ gli innumerevoli feti buttati nei cassonetti). http://violenza-donne.blogspot.it/2010/08/indice-degli-approfondimenti-per.html FIGLICIDI Madri che maltrattano/uccidono i figli durante una separazione Due millenni di violenza delle donne nel mondo Madri che sfuggono alla pena per omicidio Asimmetria valutativa nei casi....

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  • Ogden

    21 Maggio 2013 - 20:08

    I manicomi sono stati chiusi. Il padre poteva solo chiedere la separazione, ma i figli sarebbero stati affidati alla madre, perché in Italia i padri non hanno nessun diritto. Circa metà degli omicidi di donne sono compiuti da uomini ridotti alla disperazione da questo sistema che consente alle donne di fare del male a bambini e uomini. Tanto è vero che si tratta di omicidi-suicidi

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  • raucher

    19 Maggio 2013 - 11:11

    nelle mani di una madre che già aveva dato segni di squilibrio mentale?Di chi è la responsabilità?Dei medici che non hanno capito appieno la gravità del caso , degli assistenti sociali che non sono intervenuti , della famiglia che ha sottovalutato la malattia? Non lo sappiamo.

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