Cerca

Esami

Maturità, ecco le tracce della prima prova:
tra i temi un brano di Magris e Mussolini

Prime indiscrezionii sulla tracce: letteratura, individuo e società, Paesi in via di sviluppo, Stato e mercato, omicidi politici e ricerca

Maturità, ecco le tracce della prima prova:
tra i temi un brano di Magris e Mussolini

La testa piena di nozioni, i bigliettini pronti e nascosti, le scritte sulle mani e quella speranza  che, quest'anno, ha accompagnato circa cinquecentomila giovani verso l'esame di maturità. Alle 8,30 gli studenti sono entrati in aula per affrontare la tanto temuta prima prova: il  tema d'italiano. I maturandi avranno a disposizione sei ore per scegliere, e sviluppare, una delle quattro tipologie di prova: analisi di testo, articolo di giornale o saggio breve, tema di ordine storico e prova di ordine generale. Inutile dire dunque che questa mattina, sui blog e sui siti, si è scatenato il toto tema. Secondo le prime indiscrezioni pare però che le tracce proposte, per questa sessione di esami, non fossero tra le più semplici.

Le tracce - Per l'analisi di testo è stato proposto un brano dello scrittore contemporaneo Claudio Magris tratto dal suo "L'infinito Viaggiare". Argomento più vasto invece per quel che riguarda la traccia generale: "La vita non è solo lotta di competizione ma anche trionfo di cooperazione e creatività". Chi sceglierà invece l'argomento letterario dovrà argomentare la relazione che si instaura tra individuo e società di massa, toccando diversi punti e differenti autori come Canetti, Montale e Pasolini. Più complicato il tema storico che affronta la questione economica dei cosiddetti Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), ossia quei Paesi che condividono una situazione economica in via di sviluppo, una grande popolazione, abbondanti risorse naturali e strategiche e soprattutto una forte crescita del Pil e della quota nel commercio mondiale. Il tema socio-economico invece tratta Stato, mercato e democrazia: a supporto degli studenti alcuni testi di vari autori, tra cui Krugman e Zingales. Balzo nel passato recente invece per quel che riguarda l'articolo di giornale storico-politico che propone un excursus sugli omicidi politici, compresi quelli italiani di Mussolini e Moro. Un tema attuale quello selezionato per la traccia scientifica che tratta la ricerca sul cervello: "La ricerca deve scommettere sul cervello", da sviluppare - per la prova di tipologia B - con le caratteristiche proprie di un saggio breve o di un articolo. Nei testi prescelti come ausilio ai maturandi anche un riferimento al progetto "Brain", prospettato dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • bettely1313

    19 Giugno 2013 - 20:08

    in poche parole lo scrittore ci dice: si deve essere sempre pronti ad ogni adattamento che la vita ti offre senza scomporsi più di tanto all'ennesimo cambiamento, sia mentale morale e spirituale, accettare il cambiamento con la massima naturalezza. insomma un'altra lezione di vita da superare con dignità per non coinvolgere nessuno al di fuori di te stesso, l'unico artefice della vita tua sei tu stesso Ma Magris si è accorto che dal 1968 la società è cambiata radicalmente, è andata sempre più degradandosi abolendo i valori costruiti in secoli di civiltà per la comunità, in valori che sono solo trasgressione e ribellione? Magari sto scrittore chissà quanto si è dato da fare nel 1968 per poter cambiare tutto con cortei infiniti di protesta. Già riflettendo dalla protesta di allora, sollecitata da una scuola fatiscente che richiedeva misure urenti si sono ritrovati gli studenti con la rivoluzione sessuale e la droga tra i banchi. Su questa strada che la società oggi poggia le sue basi...

    Report

    Rispondi

  • Nico Carlucci

    19 Giugno 2013 - 16:04

    Con le tracce proposte dal Ministero muoiono la Letteratura italiana e la Storia dell'Europa. Sono tracce "globali" , de-reali che non parlano al cuore e alla mente degli studenti che appartengono ad una lingua, ad una tradizione, ad una "cultura". Chi le ha scritte non pensava mica agli studenti, ma allo "ius solis" e al mondialismo. Beh, allora cambiate i programmi ministeriali che ancora contemplano Dante, Pascoli, ecc. Povera Italia, terra di "sbarchi"!

    Report

    Rispondi

blog