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L’inchiesta di "Quattroruote"

Agenti e vigili non conoscono il codice della strada

Dallo spessore delle gomme ai fari accesi fuori città, le carenze dei poliziotti. Sulle multe però sono preparati

Agenti e vigili non conoscono il codice della strada

Prendete 50 agenti della Polstrada e 50 della polizia municipale che operano nelle maggiori città italiane - nello specifico Roma, Milano, Bologna, Napoli e Palermo - e fate loro alcune domande sul codice della strada. Il mensile Quattroruote - in edicola domani con il numero di ottobre - lo ha fatto e i risultati sono stati disastrosi. Quello che al telefono o (in incognito) di persona i giornalisti hanno chiesto agli addetti ai lavori è, in teoria, parte del loro mestiere. Cose che avrebbero dovuto sapere bene anche perché, accade spessissimo, che gli agenti in servizio si mostrino ai cittadini come persone ligie al dovere. Giustissimo. Ma se la precisione mostrata durante un posto di blocco fosse la stessa usata per spiegare il codice della strada sarebbe meglio. I più bravi sono stati quelli della Polstrada di Bologna e Palermo, ma la percentuale di risposte esatte non supera comunque il 60 per cento. Un po’ pochino insomma. In generale, i vigili urbani hanno una percentuale media di risposte esatte pari al 45 per cento, mentre la Polstrada pari al 50 per cento. Ma procediamo con ordine. 

Gli anabbagliantiLa domanda tabù per gli agenti che operano tutti i giorni sulle strade italiane è questa: «Mia moglie ha comprato una macchina che ha le luci diurne. Quando guida fuori città deve tenere accesi anche gli anabbaglianti?». Nessuna delle cento persone facenti parte del campione degli intervistati ha dato la risposta giusta. I vigili urbani di Milano dicono che: «Fuori città bisogna tenere sempre accesi gli anabbaglianti, luci diurne o meno. Anzi, ora è obbligatorio farlo anche in città». E anche la Polstrada non è così precisa come dovrebbe considerando che gli agenti prestano servizio anche sulle strade extraurbane. La risposta giusta è la seguente: «Dipende dalla visibilità. Se è piena, bastano le luci diurne. Altrimenti (in caso di oscurità, fumo, nebbia, pioggia, nevicata in corso, transito in gallerie eccetera) bisogna accendere gli anabbaglianti». 

Sul quesito relativo allo spessore delle gomme, i poliziotti brancolano nel buio. «Il gommista mi ha detto che devo cambiare gli pneumatici dell’auto, ma a me sembrano ancora nuovi. Qual è il limite per circolare?», chiede un giornalista. Secondo il codice della strada: «Per le auto il limite del battistrada è di 1,6 mm (non vi devono essere zone del battistrada con spessore inferiore a 1,6 mm)». Gli agenti della Polstrada di Roma hanno invece risposto all’unisono - beccandosi lo zero per cento di risposte giuste -: «Vanno cambiate se sono lisce e non aderiscono alla strada». Questa risposta è la più preoccupante. Probabilmente gli intervistati sono quelli che lavorano in ufficio tra faldoni e scartoffie, non quelli che stanno quotidianamente sull'asfalto. Se così non dovesse essere invece il dato è allarmante. 

I neopatentatiLa polizia municipale dal canto suo si mostra particolarmente disinformata su ciò che riguarda le norme a cui devono attenersi i neo patentati. «Mia figlia sta per compiere 18 anni. È vero che i neopatentati non possono guidare macchine potenti? Quali sono i limiti? E per quanto tempo durano?», gli viene chiesto. Tilt! I vigili urbani di Milano rispondono così: «Non ci sono limiti assoluti. Suo figlio potrebbe guidare una Cayenne e non una Mini». In verità: «Per il primo anno dal conseguimento della patente B non si possono guidare veicoli di potenza specifica superiore a 55 kW/tonnellata. In caso di autovetture, c’è anche l’ulteriore limite di potenza, che non può essere superiore a 70 kW». 

Il maggior numero di risposte esatte invece è riuscito ad accaparrarselo la domanda relativa alle multe. In particolare, si può dare una multa con semaforo rosso se l’autovettura o il ciclomotore sono oltre la linea bianca entro la quale dovrebbero stare? Sì, secondo il codice della strada e anche secondo gli agenti. Grande preparazione è stata mostrata anche in merito all’autovelox - 60 per cento polizia municipale, 80 per cento Polstrada - e anche al dare precedenza in presenza di una rotatoria. D’altronde quest’ultima è una delle primissime cose insegnate dagli istruttori di scuola guida.

di Antonella Luppoli

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Commenti all'articolo

  • vigpi

    28 Settembre 2013 - 14:02

    cos'è quello che avevo scritto vi ha bruciato il sedere???

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    • Capfer

      11 Ottobre 2014 - 16:04

      Peccato che non lo sapremo mai...Sicuramente era al livello dei libri perduti di Tito Livio.

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  • routier

    28 Settembre 2013 - 11:11

    Dalla lettura dell'articolo non mi paiono tanto "vigili" (aggettivo)

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  • colalb

    27 Settembre 2013 - 17:05

    Grande Raccordo Anulare, ora di punta, solito maxi ingorgo, transito sulla corsia di marcia, poi giunto al cartello che indica l'uscita a 500 metri per la Centrale del Latte (mia meta), mi immetto sulla corsia di emergenza. Arriva un suv con targa civile, sirena spiegata e un individuo che mi invita a fermarmi. Raggiungo l'uscita e mi fermo. Mi vuole multare ma gli faccio notare che l'art. 176, comma 4 del CdS recita:"In caso di ingorgo è consentito transitare sulla corsia per la sosta di emergenza al solo fine di uscire dall'autostrada a partire dal cartello di preavviso di uscita posto a cinquecento metri dallo svincolo". E il GRA è classificato autostrada. Solo a quel punto dimostrando la sua ignoranza del CdS e senza nemmeno scusarsi, sale in macchina e se ne va.

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  • er sola

    27 Settembre 2013 - 17:05

    Tantissimi di loro sono professionalmente preparati specie tra i più anziani. Alcuni di quelli più giovani nominati con le raccomandazioni, è vero non conoscono le regole, non parlano nessuna lingua straniera e appena se ne presenta l'occasione entrano nel sindacato, perché in strada spesso il clima è inclemente

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