Anche una multa per parcheggio in doppia fila può essere contestata e annullata. Strano, ma vero. Vediamo, dunque, in quali circostanze è possibile "sbarazzarsi" della contravvenzione. Lasciare l'auto accanto a un veicolo regolarmente parcheggiato è una violazione prevista dall'articolo 158 del Codice della strada, perché può ostacolare la circolazione e impedire ad altri automobilisti di utilizzare liberamente il proprio mezzo. Per questo motivo sono previste sanzioni economiche e, nei casi più gravi, anche la rimozione forzata del veicolo.
Non sempre, però, la multa è inattaccabile. Esistono infatti situazioni in cui il verbale può essere contestato con successo, sia per errori nella sua compilazione sia per particolari circostanze legate ai fatti contestati.
Bancomat, i controlli sui prelievi: quando scatta l'allarme del Fisco
Usare il bancomat per prelevare o versare contanti è un’operazione normale e quotidiana, ma può atti...Un primo aspetto riguarda i cosiddetti vizi formali. Se nel verbale mancano elementi essenziali, come l'indicazione della norma violata, la firma dell'agente accertatore, la targa del veicolo, il luogo dell'infrazione o le informazioni sulle modalità di pagamento e ricorso, la sanzione può essere impugnata. Tuttavia, l'errore deve essere realmente rilevante e tale da compromettere il diritto di difesa del cittadino: una semplice inesattezza che non impedisce di identificare il trasgressore o il veicolo difficilmente porterà all'annullamento della multa.
Autostrada, occhio a percorrere la corsia centrale: quando scatta la multa
Viaggi in autostrada sulla corsia centrale? Occhio alle multe. D'altronde il Codice della strada parla chiaro: ...Sul piano sostanziale, come ricorda brocardi.it, una delle contestazioni più frequenti riguarda la differenza tra sosta e fermata. La legge distingue infatti le due situazioni: la sosta presuppone l'interruzione della marcia con la possibilità per il conducente di allontanarsi dal veicolo, mentre la fermata è una breve interruzione, con il guidatore presente e pronto a ripartire. Proprio su questo punto è intervenuta la Corte di Cassazione che, con la sentenza numero 18257 del 22 agosto 2006, ha stabilito che, se il conducente si trova ancora nell'abitacolo con il motore acceso, non si configura una sosta ma una fermata. In questi casi la contravvenzione per doppia fila può essere contestata.
Savona, riceve una multa 4 anni dopo ma nel frattempo è morto
Gli arriva una multa a distanza di quattro anni ma lui nel frattempo è morto: protagonista dell'assurda stori...Un'altra eccezione riguarda lo stato di necessità. La normativa prevede che una violazione amministrativa possa essere giustificata quando viene commessa per evitare un pericolo concreto e immediato per l'incolumità di una persona. È il caso, ad esempio, di chi sia costretto a fermarsi temporaneamente per accompagnare con urgenza un familiare in gravi condizioni di salute. Affinché il ricorso abbia possibilità di successo, però, deve essere dimostrato che la condotta fosse realmente indispensabile e che non abbia creato ulteriori rischi per gli altri utenti della strada.




