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Viaggio apostolico dal 22 gennaio

Vaticano, Papa Francesco: ancora proteste contro il suo arrivo in Perù e Cile

13 Gennaio 2018

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Vaticano, Papa Francesco: ancora proteste contro il suo arrivo in Perù e Cile

Una cosa così non si era mai vista non solo durante questo papato, ma nella storia millenaria della Chiesa. Chiese assaltate e vandalizzate, scritte di minacce e nunziature apostoliche occupate per protesta. E non stiamo parlando di qualche Paese "borderline" tipo l'Egitto o l'Etiopia con presenza cristiana "a rischio". Ma di due stati cattolicissimi come il Perù e il Cile, dove lunedì 22 gennaio arriverà Papa Francesco per il suo 22esimo viaggio internazionale. Anche oggi, dopo quelle di ieri, sono proseguite le proteste contro il suo arrivo, con attacchi a diverse chiese. E anche oggi s'è ripetuta l'occupazione della nunziatura apostolica di Santiago del Cile: "Non è per la fede o la religione che protestiamo, ma per i milioni e milioni che sono stati spesi per l'accoglienza del Papa" ha spiegato alla tv una delle animatrici della protesta.

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Commenti all'articolo

  • ggturco

    13 Gennaio 2018 - 21:09

    Il Cile ha capito benissimo quali danni siano associati a Bergoglio. Fanno bene i cileni a non volerlo e dovremmo fare lo stesso anche noi italiani!

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  • Vale R

    13 Gennaio 2018 - 21:09

    Bergoglio sei buono a nulla.Trova un lavoro onesto.Di bugiardi e cialtroni il mondo è pieno.

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  • antoniomacchi

    antoniomacchi

    13 Gennaio 2018 - 20:08

    In effetti come i soldi che i Preti Francesi Pascal Thuillier & Vescovo di Parici Curia compresa hanno PRESO MLN euro a MIA zia Marchesa Yolande d'Argenge Lafue io UNICO nipote sono stato minacciato ho prove ma nessuno mi ascolta ho scritto anche al Santo Padre

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