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Caccia al mostro

Vittorio Feltri e le molestie sessuali: "Uomini e donne nel peggio si somigliano"

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Vittorio Feltri e le molestie sessuali: "Uomini e donne nel peggio si somigliano"

Ogni dì sui giornali e in tv si discute di esercizi sessuali. Da quando la gente dimostra di non avere più un grande desiderio di accoppiarsi per godere, non si parla che di coiti e roba simile. Sul Corriere perfino Pierluigi Battista, editorialista di vaglia, si è dedicato alla trattazione del delicato tema, lanciandosi in una serie di considerazioni che, francamente, ci hanno lasciati perplessi.

Egli, come tante femministe agguerrite o anche tiepide, descrive i maschi quasi fossero tutti affamati anzi arrapati e pronti a qualsiasi nefandezza allo scopo di giacere con una fanciulla. In pratica essi non penserebbero ad altro che a congiungersi carnalmente con qualcuna, sia nei momenti di riposo sia mentre lavorano. Sarebbero cioè impegnati a farsi segretarie e colleghe di grado inferiore, costringendole a soddisfare i propri desideri mediante ricatti, promesse di promozioni e roba del genere.

Mi domando che ambienti abbia frequentato il nostro bravo Battista per giungere a dipingere gli uomini in un modo che io, pur essendo sempre vissuto nelle redazioni, non ho mai riscontrato nella realtà. D' altra parte le molestie alle signore sono all' ordine del giorno, è l' argomento maggiormente dibattuto in questa fase, dopo il pianto di Asia Argento, dichiaratasi vittima di abusi da parte di un noto produttore cinematografico statunitense. È noto dai tempi di Adamo ed Eva che i giovanotti e i vecchietti, senza distinzione, abbiano sempre cercato di scopare le ragazze. Ma è altrettanto noto che costoro non si siano tirate indietro in massa. Ci sono state per una semplice ragione: erotismo e sesso piacciono anche a loro, a prescindere dai vantaggi che ne possano trarre dal concedersi. Il più delle volte hanno voglia quanto noi di fare l' amore. Chi lo nega è un ipocrita. Per scopare bisogna essere in due. Serve un lui e una lei. Se la volontà del primo non coincide con quella della seconda non succede niente, se non in caso (raro) di stupro.

Dipingere gli uomini quali orchi implacabili e le donne quali Biancaneve è una falsità, un' idiozia, a cui esclusivamente gli ingenui o gli idioti credono. Se a una signorina non garba donarsi, non c' è problema: basta che lo dica e nove volte su dieci il negoziato si risolve pacificamente con un nulla di fatto. La violenza è una disdicevole eccezione che, in quanto tale, non va confusa con la regola. Le molestie sono troppo generiche e indefinibili per costituire materia penale. Se io invito a cena una femmina e poi le propongo di venire a casa mia per concludere degnamente la serata, non commetto un reato.
Ci provo e amen. Se madame non gradisce, vado a letto da solo, che è anche meglio, poiché mi evito di fare tardi e mi risparmio la rottura di doverla riaccompagnare. Dov' è il dramma? Se invece ci sta, siamo d' accordo in due e buona notte. Di norma ogni pater finisce in gloria. Non ci può essere contenzioso. Affermare che le sciure siano diverse dagli sciuri, cioè che siano meno interessate di noi mascoli alla pratica da materasso, significa non ammettere le pari opportunità. Che viceversa esistono e sono evidenti a chiunque non sia scemo.

Uomini e donne sono identici. Lo si evince da un minimo di dimestichezza con l' antropologia. Le molestie ovvero le rotture di scatole sono intersessuali. Quelle femminili avvengono in forma più subdola rispetto a quelle maschili, ma nella sostanza sono egualmente fastidiose. Soltanto che non ho mai visto un mio simile virile denunciare una cretina insistente, però ho visto decine di oche piagnucolare per aver ricevuto l' offerta scurrile di qualche imbecille attizzato. Una giovine non intenzionata a darla via non si pone in condizioni di essere abusata, schiva ogni rischio, non si reca in camera da letto di un porco e rifiuta qualunque proposta. Se ne fotte di lusinghe e promesse e torna a casa sua. Così come ogni ragazzotto se ne guarda dal frequentare assiduamente una coetanea che non gli vada a genio in piedi o sdraiata, l' è istess.

Il vittimismo femminile serve per giustificare fallimenti e frustrazioni. È fuffa utilizzata dalle peggiori donne per non ammettere di essere inidonee a competere nella vita ad armi pari con gli uomini, anche i più pirla, ma dotati di iniziativa. Alcuni giorni fa una giornalista di Rai3 mi ha intervistato, qui a Libero, per conoscere la mia opinione sulle famose molestie. Una professionista brava e carina che cercava di incastrarmi su questa questione. Ma non è stata capace di stabilire la differenza tra molestie e abusi, non perché ella fosse impreparata: semplicemente i confini tra l' una e l' altra cosa sono indefinibili. Quindi vaghi. La sensazione finale è che le donne siano ancora incapaci, spesso, di essere all' altezza delle loro ambizioni paritarie. La smettano loro di essere moleste, se non vogliono essere molestate.

di Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • amauro61

    17 Gennaio 2018 - 11:11

    Condivido alla grande quanto scritto.

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  • patacca

    13 Gennaio 2018 - 22:10

    caro Feltri, devo ammetere che hai dato una valida spiegazione della situazione, da coetaneo o quasi, di avventure o occasioni ce ne´sono state tante,ma questo nel reciproco rispetto, anche se la donna purtroppo ha un punto in piu´di noi maschietti e su questo ci sanno fare benissimo, in tutti i sensi, a Lei la buona Domenica

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  • mich123

    13 Gennaio 2018 - 22:10

    Le donne sono più furbe degli uomini, non avendo la forza fisica lavorano di astuzia. Quando vogliono quella cosa non solo la ottengono, ma ti fanno credere che sei stato tu a volerla. E noi con la nostra grossolana psicologia crediamo di essere dei conquistatori.

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