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Redditi in caduta libera

La crisi colpisce i professionisti
Notai, avvocati, ingegneri
guadagnano sempre di meno

I problemi dei liberi professionisti sono sempre più in linea con quelli degli altri lavoratori. I più penalizzati: giovani, donne, meridionali

La crisi colpisce i professionisti
Notai, avvocati, ingegneri
guadagnano sempre di meno

I notai hanno visto sparire in cinque anni il 45% dei loro redditi. Gli architetti hanno perso il 32,1%. Gli ingegneri hanno fatturato il 25,8% in meno. Le entrate dei professionisti è in caduta libera e il futuro non sembra così roseo. Almeno stando ai numeri del terzo Rapporto Adepp sulla previdenza privata rielaborato dal Sole24ore che ha incrociato i dati con quelli delle singole Casse previdenziali. Il risultato: dal 2008 al 2012 i lavoratori autonomi denunciano un ulteriore calo dei redditi con un dato medio di 31.324 euro, cioè il 10% in meno. 

La fotografia del Sole 24 Ore racconta che i problemi dei liberi professionisti è sempre più in linea con quelli degli altri lavoratori e in alcuni casi anche peggiore. Ad esempio gli avvocati che in cinque anni hanno perso il 17% del loro reddito. Colpa della crisi, secondo Alberto Bagnoli, presidente della CAssa forense, ma anche dei costi della giustizia. Le entrate più falciati sono comunque quelle dei notai: quasi dimezzate. Non va meglio per i tecnici: geometri, ingegneri, architetti e periti industriali che contano la paralisi dell'edilizia e delle costruzioni, spiega il presidente di Inarcassa, Paola Muratorio al Sole24ore. 

Scendono anche i redditi di biologi (il 20,3% in meno) e infermieri (-17%) per colpa dei tagli alla sanità. A tenere, nonostante le percentuali in calo, le professioni contabili, ovvero commercialisti che perdono l'8,8% del reddito e i ragionieri che si fermano a un -3,1%.

Dall'analisi dei dati emerge, in generale, che le donne guadagnano comunque meno (anche meno della metà) dei colleghi maschi. La forbice più ampia si registra tra gli ingegneri dove il reddito medio è di 35mila euro, le donne non arrivano a 20mila euro. La differenza è minima tra gli infermieri.

Per quasi tutte le categorie, inoltre, i redditi più elevati si concentrano nella fascia di età che va oltre i 60 anni, mentri quelli più bassi toccano agli under 40. Dal punto di vista geografico sono a nord est i professionisti con i redditi più elevati, mentre hanno introiti più bassi quelli che operano nel sud Italia: un notaio della Valle d'Aosta dichiara 220mila euro l'anno; uno della Sicilia si ferma a 77.400 euro. 

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Commenti all'articolo

  • dx

    17 Dicembre 2013 - 09:09

    gli italiani diventeranno meno litigiosi e non correranno più dagli avvocati come ai bei tempi quando il grasso faceva finta di colare e allora per un nonnulla si rivolgevano agli avvocati per difendere la propria erba sempre meno verde di quella del vicino?...

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  • cartonito

    16 Dicembre 2013 - 20:08

    i medici della mutua non prendono solo 6.000 euro al mese ma molti di loro hanno l'ambulatorio privato e visitano quasi tutti in nero riempendosi le tasche di soldoni e nessuno li controlla perché loro sono la casta

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  • ghorio

    16 Dicembre 2013 - 13:01

    Per le attività professionali si attendono le liberalizzazioni. Basta con le corporazioni!. A proposito: a quando una campagna di "Libero" su questo aspetto? Infatti bisogna essere liberali nei fatti , non a parole.

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  • geoandgeo

    16 Dicembre 2013 - 12:12

    Se però uno va a vedere le votazioni "sono felice" , "sono triste" a incipit dell'articolo...prevale il sono felice. E perchè sono felici? perchè se sei libero professionista, anche se fai di tutto per essere in regola, onesto, pagare tutto, sei un evasore. Sei il furbo, un cancro della società, un finto povero e vedi la gente che quasi è felice se stai in difficoltà. ma i 31 mila euro (dato non raggiunto per i sotto 40 anni e direi forse sotto i 45)...tolte le tasse, spese del'ordine, assicurazione professionale, spese pensionistiche obbligatorie, corsi di formazione...ma si domanda la gente quanto poi ti rimane realmente in tasca? Uno stipendio lo vorranno anche i libero professionisti o solo dipendenti e statali devono vivere?

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