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L'inchiesta

Indagato Mastrapasqua, l'accusa: "Cartelle cliniche truccate per gonfiare i rimborsi"

Secondo gli inquirenti l'ospedale Israelitico diretto dal presidente dell'Insp avrebbe percepito realizzato illeciti per 85 miloni

Antonio Mastrapasqua

Antonio Mastrapasqua, il presidente dell'Inps. è indagato dalla procura di Roma per una storia di cartelle gonfiate per portare a casa maggiori rimborsi all’ospedale Israelita, di cui è direttore generale. Secono quanto scrive Repubblica per il Nas di Roma tra il 2006 e il 2009 l'Ospedale Israelitico da lui diretto dal 2001 ha presentato oltre dodicimila schede di dimissione taroccate alla Regione Lazio per ottenere circa 13 milioni di euro di rimborsi "non esigibili". Al vaglio degli inquirenti ch'è pure la cessione all'Inps di una parte di questo credito "non esigibile" servita a sanare i conti della struttura romana. Manovra che sarebbe strata "pensata, avviata e autorizzata da Mastrapasqua". Per gli inquirenti l'ospedale avrebbe avuto un "ingiusto vantaggio patrimoniale di 71,3 milioni di euro tra il 2011 e il 2013. 

La vicenda - L'indagine si basa sulla denuncia del Nas di Roma, datata 16 settembre 2013 e consegnata in procura, nella quale si ricostruisce la maxi truffa ai danni dello Stato. "E dunque - scrive Repubblica -  migliaia di semplici interventi svolti negli ambulatori del reparto di odontoiatria dell’Ospedale Israelitico tra il 2006 e il 2009 si sono trasformati in operazioni invasive e con notevole carico assistenziale effettuate in ortopedia". Nel luglio dello scorso anno sulla scrivania del governatore Zingaretti è arrivato il rapporto dell'Agenzia di Controllo della Sanità sull'ospedale israelitico che ha certificato un 94% di ricoveri incongrui e inappropriati. Mastrapasqua è stato interrogato in gran segreto e ha respinto tutte le accuse. Mastrapasqua è arrivato alla direzione generale dell'ospedale Israelitico nel 2001, ha ristrutturato e riorganizzatol'azienda che era in crisi: in quattro anni i ricavi sono passati da 17 a 40 milioni di euro, nel 20'11 diventano 54. 

Le poltrone - Il caso viene trattato con molta cautela dagli inquirenti. Mastrapasqua, infatti, oltre ad essere presidente dell'Inps e diettore dell'Ospedale israelitico di Roma, ricopre un cinquantina di poltrone. E' vicepresidente di Equitalia, è presidente del Fondo immobiliare Idea Fimit Sgr, ha ruoli nei collegi sindacali di Austostrade per l'Italia, Aeroporti di Roma, Eur Confressi Roma srl, Coni, servizi ed altri enti. 

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    26 Gennaio 2014 - 11:11

    s', e come avviene? i vostri 20.000 scrivono ognuno un comma? oppure la legge intera? Poi ci vorrà qualcuno che ne dovrà fare una sintesi, no? E chi la farà? E facendo questo, non si escluderanno tutte le proposte non adeguate? quindi non si terrà conto delle proposte della stragrande maggioranza di quei 20.000. Dopodiché verrà presentata nelle Commissioni dove verrà uteriormente modificata, senza l'apporto di quei 20.000, ma solo dei componenti delegati dal MOV. Poi andrà al Parlamento per la discussione ed approvazione: ed anche qui subirà una valanga di modifiche, proposte dai parlamentari. O pensi che ad ogni articolo da votare, il MOV chiederà la sospensione dei lavori per consultare la rete per dare una risposta?

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  • bruno osti

    26 Gennaio 2014 - 11:11

    che m...a significa? se hanno diritto alla pensione è perché da 40 anni versano i relativi contributi

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  • rufolo

    25 Gennaio 2014 - 17:05

    Ma quanti incarichi ha questo tizio?Se è presidente dell'inps faccia solo quello e se non gli va bene se ne vada a casa...Finiamola con gli incarichi multipli a questi signori. Che schifo che è diventata la nostra nazione, poveri i nostri figli e nipoti se penso al loro futuro con queste persone al governo. Cacciamoli tutti a casa e che restituiscano tutte quello che hanno rubato al popolo. Ladri

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  • spalella

    25 Gennaio 2014 - 16:04

    ... e soprattutto nel privato che ha interessi ed intrecci con lo stato ? risposta : per via di leggi ladre, scritte da ladri, che lo consentono. Le leggi sono tali quando sono oneste ed efficenti, in tutti gli altri casi sono truffa e meritano di essere cancellate dalle radici insieme a chi le ha delinquentemente scritte. Quel che ci vuole è una 'democrazia dal basso' che faccia partecipare il popolo alla formazione delle leggi ed alla loro valutazione, visto che le leggi LE SUBISCE APPUNTO LA BASE DELLA POPOLAZIONE.

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