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Pillola Ru486 in discussione

Sacconi: non saremo passivi

Pillola Ru486 in discussione
"Le istituzioni non potrebbero assistere passive ad una eventuale, diffusa, violazione o elusione del contenuto sostanziale di una legge dello Stato", ovvero la legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza. Lo ha detto il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, nel corso dell'audizione di oggi in Commissione Sanità del Senato in merito all'avvio dell'indagine conoscitiva sulla pillola abortiva Ru486. L'indagine ha bloccato l'iter per la commercializzazione in Italia per uso ospedaliero della pillola dopo che l'agenzia del farmaco (Aifa) aveva dato il via libera alla messa in commercio del farmaco.

La pillola abortiva Ru486
è già in uso in vari paesi e dal 2005 è inserita nella lista dei farmaci dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). La pillola RU486 ha un verificato effetto abortivo. A base di mifepristone, è in grado di interrompere la gravidanza già iniziata con l'attecchimento dell'ovulo fecondato. L'aborto farmacologico tramite Ru486 prevede l'assunzione di due farmaci: la Ru486 appunto (che interrompe lo sviluppo della gravidanza) in abbinamento a una prostaglandina che provoca le contrazioni uterine e l'espulsione dei tessuti embrionali. Ogni Paese in cui la pillola abortiva è commercializzata ha delle regole e delle scadenze precise: la pillola può infatti essere assunta entro un certo periodo di tempo, calcolato in settimane. Quindici giorni dopo l'espulsione, che avviene nel 98,5% dei casi, la paziente viene sottoposta a valutazione ecografica e ad una visita di controllo.

La pillola del giorno dopo - Cosa diversa è, invece la cosiddetta 'pillola del giorno dopo' Norlevo, con la quale la RU486 è spesso confusa: In questo caso si tratta di un anticoncezionale e non provoca, secondo gli esperti, l'interruzione di una gravidanza, ma impedisce l'eventuale annidamento nell'utero dell'ovulo che potrebbe essere fecondato.


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