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Loden a pezzi

Dal posto fisso noioso al non garantisco
Ecco tutte le gaffes e i dietrofront di Monti

Il prof in un anno ha collezionato molte figuracce. Puntualmente ha sempre ritrattato e cambiato versione. Poi tante promesse mai mantenuti. Dalle liberalizzazioni alle tasse sugli alcolici

Un anno di retromarce. Prima va avanti poi ritratta. Prima annuncia e promette, poi non realizza. Il prof delle gaffes
Mario Monti

Il Monti elettorale

Gaffes in loden - Fiumi di inchiostro, clip video, e interi libri sono stati dedicati alle presunte gaffes di Silvio Berlusconi. Secondo molti con l'arrivo del Professor Mario Monti a Palazzo Chigi con il suo loden elegante, la fabbrica delle gaffes è fallita. E invece dietro gli occhiali da docente e da finanziere Mario Monti non l'ha chiusa anzi le ha mandato il bilancio in attivo. L'ex ministro Renato Brunetta le ha raccolte in un elenco che non lascia spazi a dubbi. Le danze si aprono con una dichiarazione sul posto fisso. Monti l'1 febbraio 2012 spara a zero sui ragazzi: "I giovani devono abituarsi all’idea di non avere più il posto fisso a vita: che monotonia. È bello cambiare e accettare delle sfide". polemiche a non finire e subito arriva la solita marcia indietro: "Una frase come quella, presa fuori dal contesto, può prestarsi a un equivoco … Se intendiamo per fisso un posto che ha una stabilità e tutele, certo è un valore positivo. La mia frase significava che i giovani devono abituarsi all’idea di non avere un posto fisso per tutta la vita". Ma il prof ci prende gusto e va avanti. Monti e il  29 maggio 2012 parla di calcio scommese: "Bisogna riflettere e valutare se non gioverebbe per due-tre anni una totale sospensione di questo gioco. È particolarmente triste e fa rabbrividire quando il mondo dello sport, che dovrebbe esprimere i valori più alti, si rivela un concentrato di fattori deprecabili. Trovo inammissibile che vengano usati soldi pubblici per ripianare i debiti delle società di calcio". Replica del presidente della Figc Giancarlo Abete : "Il calcio professionistico non riceve un euro di fondi pubblici". Monti il 30 maggio è a Sant’Egidio e una donna gli dice:"Il giorno più bello dopo che mi hanno sfrattato è stato venire qui in comunità".
La risposta del premier:"Se non l’avessero mandata via di casa non stava così bene come qui a Sant’Egidio". anche in questa occasione il suo tatto è stato proverbiale. In piena estate, il 7 agosto 2012 Monti prova a denigrare il precedente governo Berlusconi e attacca il Cav sul fronte dello spread:"Se il precedente governo fosse ancora in carica, ora lo spread italiano sarebbe a 1200 o qualcosa di simile".Poi butta subito acqua sul fuoco. monti si rende conto di averla sparata grossa e rettifica:"Non c’è alcuna intenzione di polemica nei confronti del passato esecutivo.Si tratta solo di una stima. Quella cifra – 1200 – viene da una proiezione degli effetti della speculazione sul nostro paese se non si fossero dati segni di discontinuità con il passato. E'noto che lo spread in sei mesi era salito dai 150 punti base di maggio ai 550 di novembre". Poi lo scorso settembre Monti casca nella tentazione da casta. e usa uno dei suoi optional da premier per fare gli affari suoi. Sale su un aereo di Sato e vola da Roma a Milano per fare gli auguri ad un suo amico, Luigi Guatri, che compie 85 anni. Subito palazzo Chigi prova a tamponare le polemiche dicendo che il premier aveva un incontro in prefettura lo stesso giorno. Peccato che in quel di corso Monforte smentiscono: l’appuntamento proprio non risulta. L'ultima gaffe è fresca fresca. Il 18 novembre dal Kwait Monti dice: "L’Italia affidabile dopo il voto? Dipende. Non posso garantire per il futuro". Come al solito ritratta e precisa di essere stato frainteso ancora una volta:"Qualsiasi cosa accadrà nella politica italiana penso che si tratterà di governi responsabili che faranno ancora meglio per far progredire l’economia italiana. Anche dopo il voto – conclude – i governi che verranno opereranno per il risanamento e le riforme".

Promesse non mantenute -  Poi c'è una carrellata di dietrofront istituzionali. Ovvero numerosi annunci di riforme e nuove norme solo pubblicizzate davanti ai microfoni e poi puntualmente ritirate. La tassa sulle borse studio dei medici? Ritirata.Quella su alcolici e birra? Ritrattata. Articolo 18 per i licenziamenti illegittimi per motivi economici? Tolti e poi ripristinati. Aumento dell’aliquota delle accise di benzina fino a 5 centesimi? Abolita. Tassa di 2 centesimi sugli sms? Abortita.Gratuità dei conti correnti per i pensionati che percepiscono fino a 1.500 euro al mese? Procrastinata.Liberalizzazioni di taxi e farmacie? Emendate.Operazione Cieli bui? Bocciata dai partiti.Patrimoniale? Annunciata e poi ritirata. Ma non era il Cav che era accusato di dire, smentire e ritrattare? Il prof dietro la sua calma da british style le spara grosse pure lui.

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Commenti all'articolo

  • patetici

    07 Dicembre 2012 - 09:09

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  • aio_puer

    07 Dicembre 2012 - 08:08

    Un premier imposto da un presidente non eletto e proveniente dal credo filosovietico. Supponente, altezzoso, ispira fiducia come una moneta da 3 euro. Vorrebbe essere «britannico», realistico e sbrigativo. Invece è un brutale pasticcione. Ammesso che sia lui ad aver ridotto il famigerato «spread», i danni che ha fatto rimarranno con noi per anni a venire. Ha spremuto il ceto medio e lasciato le caste, le parrocchie e le fasce parassite quasi indenni. Voleva farci credere che senza di lui l'Italia sarebbe crollata miseramente e che senza di lui in futuro sarebbe ancora peggio. Invece l'Italia è scesa di molti gradini e con lui farebbe ancora peggio. Dico: farebbe.

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