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Mantide religiosa

Sondaggi, Fini rischia di restare fuori dalla Camera

Mario Monti e Gianfranco Fini

Mario Monti e Gianfranco Fini

 

Distrugge l'Italia. E anche i suoi alleati. Il "killer" è Mario Monti. E a "uccidere" sono i sondaggi. Il derelitto Gianfranco Fini, secondo le ultime rilevazioni, dopo le elezioni non avrà nulla da fare (difficile il suo ingresso alla Camera). Poi c'è Pier Ferdinando Casini, che con il suo Udc risulta in caduta libera e dovrà faticare e non poco per ottenere il risultato - tutt'altro che scontato - di un 2% alla Camera (la soglia di sbarramento in coalizione).

Fini disoccupato - Come detto, però, chi paga il dazio maggiore è il leader di Futuro e Libertà: se la lista Monti pare crescere di qualche frazione percentuale, secondo i sondaggi le stesse frazioni percentuali vengono "sottratte" agli alleati. E così, secondo l'ultime rilevazione di Nicola Piepoli, Scelta Civica con Monti per l'Italia cresce e passa dal 10 al 10,5%, ma rosicchia consensi all'Udc (giù di mezzo punto dal 4% al 3,5%) mentre Fli, affannosamente, resta ancorato all'1 per cento. Ma sono gli scenari a preoccupare Casini: l'Udc, infatti, alle elezioni potrebbe prendere anche meno del 2 per cento. E a pagare sarebbe Fini. Perché? Perché per la legge elettorale Fini resterà fuori dal Parlamento.

Come funziona il "Porcellum" - Il meccanismo per entrare a Montecitorio è chiaro. Le liste di Monti, Fini e Casini corrono in coalizione, ma sono indipendenti: ognuno ha il suo simbolo. Dunque la coalizione deve superare il 10%, ma per le singole liste lo sbarramento è al 2 percento. Se l'Udc non raggiungesse i due punti, alla Camera potrebbe entrare solo un "ripescato", ossia il "miglior perdente" della coalizione dei "centrini", ossia Casini.

Nemmeno "miglior perdente" - Da par suo, Fini è disperato: nessun sondaggista del globo terracqueo accredita la derelitta pattuglia futurista della minima possibilità di superare il 2 per cento. L'unica speranza a cui può aggrapparsi Gianfranco è che il buon Monti smetta di "erodere" consensi a Casini, permettendo all'Udc un ingresso diretto alla Camera e a lui il ripescaggio. Solo così Fini potrebbe conservare il suo scranno a Montecitorio (come miglior perdente, of course). Quando i sondaggi davano l'Udc saldamente sopra al 2%, riferendosi al meccanismo del ripescaggio, si parlava del metodo "salva Fini". Peccato però che nemmeno questo "metodo" possa salvare Gianfry dal suo inesorabile eclissarsi.

 

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Commenti all'articolo

  • montorsoli

    21 Febbraio 2013 - 12:12

    io abito a grosseto, se --fini-- non viene eletto offro un brindisi a tutti fini prrrrrrrrrrrrrrrrr.........................

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  • marcopanzi

    05 Febbraio 2013 - 12:12

    Potremmo riassumerli così --Monti delle purghe-- Casini dopo trent'anni di nullafacenza--- Fini in seguito al successo della casa di Montecarlo, e gli 80.000 euro spesi per le camere della scorta si commenta da solo dimostrando a tutti quanto amor di patria possiede. Voglio sperare che gli italiani quando andranno al voto si ricordino bene chi sono questi tre.

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  • cartonito

    03 Febbraio 2013 - 17:05

    se quel giorno avverrà andremo in piazza con le auto a festeggiare come quando vincemmo i mondiali.

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  • claudionebridio

    31 Gennaio 2013 - 09:09

    Ormai anche i cattolici cosiddetti "progressisti" (termine che sa di relativismo etico e principi "fai da te", ossia con nessuna attinenza col vero messaggio cristiano) stanno sgamando chi sia Casini, tra l'altro alleato a doppio filo con la massoneria (Monti, Draghi, Prodi,...) la quale ha il principale nemico proprio nel cristianesimo cattolico (la massoneria si fonda su riti satanisti imposti ai suoi adepti)e, attraverso le massonerie europee vuole distruggere le sovranità nazionali per costruire la "Repubblica Universale" che non sarà altro che uno Stato totalitario come il mondo non ha mai visto (il comunismo è stato un esperimento fallito). "Repubblica" naturalmente basata su principi ultralaicisti e nichilisti (capitalismo selvaggio, razionalismo, relativismo, religione imposta dallo Stato...) a guida "illuminata" di un'elite autoelettasi rappresentante del "popolo bue". Casini conosce benissimo queste cose ma a lui importa solo il voto a rimorchio col massone Monti.

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