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Si vota il 31 maggio

Regionali 2015: tutti i candidati governatori e i partiti che li sostengono

Regionali 2015: tutti i candidati governatori e i partiti che li sostengono

Mancano 27 giorni alle elezioni regionali 2017. Le liste elettorali sono chiuse dal 1 maggio e nelle sette regioni che vanno al voto gli schieramenti sono molto eterogenei, con il centrodestra spaccato in due o più fazioni a sostegno di candidati diversi, con la sola eccezione di una regione. Di seguito i candidati alle poltrone di governatore e le forze politiche che li sostengono.

Liguria - Raffaella Paita (Pd), Giovanni Toti (Forza Italia, Lega, Ncd, Fdi), Luca Pastorino (Lista Pastoirino e rete a sinistra), Alice Salvatore (M5S), Enrico Musso (Liguria Libera), Antonio Bruno (Altra Liguria), Matteo Piccardi (Partito comunista dei lavoratori). La Lega ha ceduto a Forza Italia il candidato di centrodestra, sacrificando Luca Rixi, e poi ha accettato l'alleanza con Ncd.

Veneto - Luca Zaia (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia), Alessandra Moretti (Pd), Jacopo Berti (M5S), Flavio Tosi (Lista Tosi, Ncd), Laura Coletti (Altro veneto), Alessio Morosin (Indipendenza Veneta), Sebastiano Sartori (Forza Nuova). La rottura di Flavio Tosi con Matteo Salvini ha di fatto spezzato il centrodestra con Ncd che sostiene il sindaco di Verona.

Toscana - Enrico Rossi (Pd), Claudio Borghi (Lega Nord e Fratelli d'Italia), Stefano Mugnai (Forza Italia), Giacomo Giannarelli (M5S), Giovanno Lamioni (Ndc-Udc), Tommaso Fattori (Sì Toscana a sinistra, Sel), Gabriele Chiurli (Democrazia diretta). Il centrodestra, in una regione già a dominio Pd, si presenta spezzettato addirittura in tre tronconi. La legge elettorale regionale prevede il ballottaggio nel caso in cui nessuno dei candidati raggiunga la soglia del 40%.

Marche - Luca Ceriscioli (Pd, Udc), Gian Mario Spacca (Forza Italia e Marche 2020), Gianni Maggi (M5S), Edoardo Mentrasti (Sinistra Unita-Altre Marche), Francesco Acquaroli (Lega e Fratelli d'Italia). Dopo dieci anni da governatore di sinistra, Spacca è passato dall'altra parte della barricata.

Campania - Stefano caldoro (Forza Italia, Ncd, Fratelli d'Italia, Noi Sud, Mai più terra dei fuochi), Vincenzo De Luca (Pd, Usc), Valeria Ciarambino (M5S). Caldoro è riuscito nell'intento di stringere l'intesa con Ncd e di far ritirare la Lega, che in campania non presenta alcun candidato. L'area demitiana è riuscita a portare via l'ìUdc da Forza Italia, schierandola col Pd.

Puglia - Francesco Schittulli (Ncd-Ap, Fratelli d'Italia, fittiani di Forza Italia), Adriana Poli Bortone (Forza Italia, Noi con Salvini), Michele Emiliano (Pd), Antonio Laricchia (M5S), Gregorio Mariggiò (Verdi), Riccardo Rossi (L'Altra Pugli), Michele Rizzi (Alternativa comunista). Profonda spaccatura nel centrodestra e addirittura dentro la stessa Forza Italia, coi due tronconi dei fittiani e dei berluscones che sostengono candidati diversi.

Umbria: Catiuscia Marini (Pd), Claudio Ricci (Forza Italia, Fratelli d'Italia, Ncd, Lega), Andrea Liberati (M5S), Amato John De Paulis (Alternativa Riformista), Simone Di Stefano (Sovranità), Fulvio Carlo Maiorca (Forza Nuova), Aurelio fabiani (casa rossa, Partito comunista dei lavoratori). Ricci ha fatto un miracolo, essendo l'unico candidato che è riuscito a unire l'intero centrodestra.

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