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Politica a peso d'oro

La casta passa all'incasso:
stipendio netto da 18mila euro
per 11 giorni di lavoro

Senza le commissioni, l'unica attività del periodo 15 marzo-30 aprile è stata quella delle sedute d'aula
La casta passa all'incasso:
stipendio netto da 18mila euro
per 11 giorni di lavoro

Nelle tasche dei parlamentari della diciassettesima legislatura è arrivata la prima, agognata busta paga. Frutto di un mese e mezzo di duro lavoro, che al netto delle sedute di commissione (che non si sono tenute visto che le commissioni non sono ancora state costituite) si traduce in undici sedute d'aula. Certo impegnative, visto l'impegno profuso per l'elezione del presidente della Repubblica e poi per la fiducia al governo Letta. Ma pur sempre undici giornate lavorative dal 15 marzo al 30 aprile 2013. Che a ciascuno dei nostri parlamentari sono valse la bellezza di oltre 18mila euro netti.

I grilllni sono gli unici ad aver promesso che restituiranno una cospicua parte di quei soldi, più o meno la metà (anche se sul tema ferve ancora il dibattito all'interno del Movimento). Approfittando della capogruppo 5 stelle Roberta Lombardi, che sul suo blog ha pubblicato la busta paga appena ritirata a Montecitorio, ricostruiamo le singole voci che portano al "mostruoso" (così piacerebbe definirlo al ragionier Fantozzi) stipendio del parlamentare. Due sono le voci principali: l'indennità e la diaria. La prima ammonta a 10.435 euro lordi, cui si aggiunge l'arrotondamento indennità parlamentare del periodo 3/13 per altri 5.565,33 euro. Il totale lordo fa 16.000,33 euro, cui vanno sottratti: 1.202,35 euro per il Fondo di solidarietà, 807,55 euro di assistenza sanitaria integrativa e 1.398,03 euro per la previdenza deputati. Il permesso per il parcheggio del motoveicolo costa alla Lombardi 40,50 euro. Il totale netto, sottratte le imposte, ammonta a 7.700, 63 euro. Nella seconda parte della busta paga  c'è la diaria (variabile e fissa) per un totale di 5.371,43 euro, cui si aggiunge il rimborso forfetario delle spese per l'esercizio di mandato per 2.829 euro e il "rimborso spese per l'esercizio di mandato" ammontante ad altri 2.829 euro. Totale: 11.029,43 euro. Che aggiunti ai 7.700,63 euro delle indennità fa 18.730 euro e 6 centesimi per un mese e mezzo di lavoro.

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Commenti all'articolo

  • giannistecca

    06 Maggio 2013 - 09:09

    Nemmeno le "puttane" di alto bordo guadagnano tanto. E che prestazioni ci stanno dando questi "profittatori di regime"? Disoccupati, ruberie, assenteisti, suicidi, invasioni barbariche (si perché la maggior parte di quelli che entrano si dedicano anima e corpo al furto, alla prostituzione, allo spaccio di droga, alle rapine ecc.ecc.)Cari Italioti, liberatevi dei paraocchi che vi fanno vedere solo quello che vogliono loro e cominciate a ragionare con le vostre teste; non mettetele all'ammasso come fossero dei cereali. Spero solo che in futuro qualcosa cambi; a dire il vero la speranza è ridotta al lumicino, ma importante non farla spegnere del tutto.

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  • bruno osti

    04 Maggio 2013 - 10:10

    Minetti, Trota, diamanti, yacht, porsche e balcone della famiglia Bossi, Formigoni e tutti gli altri della giunta lombarda non sono mica del sud!!! Don Verzè: non sembra un nome napoletano. Mantovani PDL con cinque cariche e remaldestro pisquano!!!

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  • bruno osti

    04 Maggio 2013 - 10:10

    ne sei proprio sicuro, visto che è stato condannato per evasione? e quelli da noi dati alla Minetti? "...così me la levo dai c...ni e la paga lo Stato". A 9.000 euro al mese, costava più lei delle olgettine le quali, tra l'altro, non ci pagavano sopra le tasse, quindi rubandoli a noi.

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  • bruno osti

    04 Maggio 2013 - 10:10

    sei solo un povero deficiente, te e chi ti permette di scriver certe ca...te

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