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Basta col femminicidio
perché nessuno parla dell'androcidio?

Uccidere una donna non può essere considerata un'aggravante perché introduce una discriminazione di genere che è contro la Costituzuione

Filippo Facci visto da Benny

Filippo Facci 

Questa cosa del femminicidio ha veramente rotto. Un conto è registrare un fenomeno allarmante o in crescita (che poi è in calo, ma sono migliorati gli strumenti per censirlo) così come un conto è denunciare una casistica che si ritiene sottaciuta, culturalmente odiosa, legislativamente sguarnita; in tal caso le associazioni serie (da distinguere da quelle stracciavesti, «No more», «Feriteamorte», «Senonoraquando») possono fare opera di sensibilizzazione, ottimo. Ben altro conto, però, è la pretesa idiota che il «femminicidio» possa costituire un’aggravante dell’omicidio o addirittura un reato a parte, il che introdurrebbe una discriminazione di genere che è contro la Costituzione. Il punto non è che il fenomeno è in costante diminuzione e che gli uomini ammazzati sono più del doppio delle donne (il rapporto è 7 a 3) ma che dobbiamo piantarla di muoverci per emergenze che inducano a legislazioni improvvisate da gettare in pasto all’opinione pubblica, come già accadde per gli stupri. Non servono ennesimi «pool specializzati»: basta una magistratura che funzioni. Non serve una nuova legge, anche se tutto è migliorabile e affinabile: la legge c’è già, e punisce l’omicidio. Servono risorse e soldi: ma per tutta la giustizia. È pure inutile, come ha fatto il Guardasigilli, evocare quei «braccialetti» che lo Stato ha già comprato (400) e che giacciono in qualche armadio del Viminale assieme a tante emergenze già dimenticate.


 

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Commenti all'articolo

  • forseforse

    02 Giugno 2014 - 18:06

    Le decine e decine di "uominicidi" e "tentati uominicidi" in Italia nel 2013 per mano gentile e amorosa di donne; interessano qualcuno? Forse no perché nessuno elargisce 85 milioni di euro + altri milioni da qualche regione "sensibile" + 5 per mille + altro ancora ai professionisti (che non esistono ancora) della violenza contro gli uomini. http://violenza-donne.blogspot.it/2014/04/quella-violenz

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  • Ogden

    24 Maggio 2013 - 21:09

    Farsi votare la convenzione di Istanbul che criminalizza gli uomini e far ottenere 85 milioni di Euro alle spietate avvocate femministe ripetutamente coinvolte in false accuse contro papà separati al fine di privarli dei loro figli

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  • claudionebridio

    10 Maggio 2013 - 21:09

    Le consiglio di acquistare una calcolatrice (in un negozio cinese si trovano a basso costo): prenda le cifre relative alle donne uccise, divida per il numero di donne in Italia (30 milioni, diciamo 20 milioni come fascia considerabile) e moltiplichi per cento: quella è la percentuale del "femminicidio" e anche se un solo caso è di troppo, la percentuale è talmente esigua da non giustificare un allarme sociale se non per attaccare con l'ideologia un intero genere, quello maschile e acquisire vantaggi. Per esempio col divorzificio di Stato: uomini buttati sul lastrico: vada a vedere le cifre di quelli suicidatisi perchè ridotti a barboni dopo essere stati privati di tutto, dalla casa ai figli: erano 2000 pochi anni fa e queste statistiche sono in aumento, al contrario del "femminicidio", vergognosa speculazione ideologica. Caso mai occorrerebbe parlare di "maschicidio" anche perchè il 97% dei morti sul lavoro è "privilegio" maschile. Ma parlare dei morti maschinon è politicam. corretto

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  • Logmain

    10 Maggio 2013 - 21:09

    O forse vuoi fare il maschione? Peccato che non ti riesca bene.

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