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Dov'è Ilda?

Caso Ruby, beffa Boccassini: non si gode il "trionfo"

Silvio Berlusconi e Ilda Boccassini

Silvio vs Ilda

Il giorno del giudizio. O meglio, del primo grado di giudizio. Il Tribunale di Milano si è pronunciato sul caso Ruby. Una sentenza abnorme: sette anni di carcere per Silvio Berlusconi (uno in più rispetto a quello chiesto dall'accusa) e interdizione a vita dai pubblici uffici pur senza un concusso che si dice tale e una prostiuta che ammette di essersi prostituita. Ilda Boccassini vince il primo atto, lo stravince: il tentativo di eliminare il Cav per via giudiziaria prosegue, più intenso che mai. La prima sentenza è arrivata dopo due anni e due mesi di udienze, scontri, testimonianze e visite fiscali. Il giudice Turri, a capo di un collegio interamente femminile, ha deciso dopo una camera di consiglio fiume, che si è protratta per oltre sette ore. Nell'attesa della sentenza, e durante la lettura del dispositivo in grado di innescare un terremoto politico, si è fatta notare un'assenza: quella della Boccassini. Poltrona vuota nel giorno del giudizio: al termine della sua crociata, Ilda non si è presenta. In ferie. Una strana scelta, quella del pm anti-Cav, che in vent'anni di carriera non si è mai sottratta a flash e riflettori dei media. Una scelta ancora più strana alla luce del fatto che si stava giocando la partita più importante tra quelle disputate contro il Berlusconi.

Ferie a vita? - Per evitare che il pm Antonio Sangermano si trovasse solo a rappresentare la pubblica accusa, in aula si è presentato il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati, arrivato con la toga sulle spalle. Certo, il periodo di ferie della Boccassini era programmato da tempo. Ma da ancora più tempo si sapeva della sentenza. E Ilda non ha mai "sacrificato" la sua vita professionale per una tintarella in spiaggia. Una serie di circostanze che danno nuova linfa al giallo: perché non c'era? Qualcuno sospettava che volesse evitare la "sconfitta": se Berlusconi fosse stato assolto, infatti, sarebbe stato sconfessato il lavoro della procura meneghina, che sul caso Ruby ha speso una ingente quantità di tempo, uomini e risorse. Ma, come dimostrato dalla sentenza-killer, era difficile credere all'ipotesi di una Boccassini in fuga perché tormentata dalla possibilità che Silvio venisse assolto. Il giallo, insomma, anche alla luce dell'ergastolo politico comminato al Cav, resta difficile da risolvere. Di sicuro c'è che se Berlusconi ne fosse uscito "pulito", la carriera della Boccassini avrebbe subito un durissimo colpo. Ora, invece, la carriere della Boccassini potrebbe presto continuare a Firenze, dove ha chiesto il trasferimento.

Palazzo di Giustizia, Milano, Lombardia, Italia

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Commenti all'articolo

  • giseppe

    26 Giugno 2013 - 19:07

    conosci tua madre?è forse ancora incinta?tu sei il suo risultato uscito male

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  • highlander5649

    25 Giugno 2013 - 23:11

    siete tristi nell'animo avete un cuore cattivo godete delle disgrazie altrui. per rinfrescarvi la memoria :el cile del 1973 è avvenuto un colpo di stato e chiedete ai vostri compagni cileni come ridevano dopo dietro le sbarre senza diritti. chi l'ha provocato il colpo di stato? L'ETERNA INCOSCIENZA DELLA SINISTRA mai una volta che mediti sui propri errori, società comuniste e socialisteperfette non esistonoin quanto vi è sempre un 'oligarchia o un dittatore che fa soffrire le masse al massimo esiste una socialdemocrazia tipo scandinavo,canadeseaustraliana o anche britannica in cui esiste un connubio abbastanza felice tra socialismo e capitalismo. dove si sta bene nessuno si lamenta..qua in italiala socialdemocrazia non può esistere per il motivo anzidetto,la sinistra italiana non e' democratica, non permette il ricambio generazionale come nela vecchia URSS c'era la dittatura delle mummie cernenko, breznev. kossighin podgorni tutti ultraottantenni.

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  • manuelebonbon

    25 Giugno 2013 - 15:03

    uel che si avanza è un rosso magistrato. Viene da Milano e non monta destrier./ La man callosa ed il viso abbronzato,/ è il più glorioso di tutti i guerrier./ Non ha pennacchi e galloni dorati,/ ma sul berretto scolpiti e nel cor/ mostra un martello e una falce incrociati:/ gli emblemi del lavor! Viva il lavor! E' Ilda la Rossa/ che marcia alla riscossa/ e butta nella fossa/ il porco e il biscion. Giacque vilmente la legge in catene/ sotto il tallon dell'iniquo cialtron:/ dopo decenni di strazi e di pene/ l'asino alfine si cangia in leon./ Sbrana furente il Berluscon incipriato/ spoglia il nababbo della Mondador che rubò,/ e danna per fame al lavoro obbligato/ chi mai non lavorò, ma sempre imbrogliò. E' Ilda la Rossa/ che marcia alla riscossa/ e butta dalla fossa/ il porco e il biscion. ... Ché sempre veglia devota e tremenda/ Ilda la Rossa alla sua libertà:/ la destra cancrenosa ed orrenda/ più non ritornerà, non tornerà!

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    • matarèl ciànel

      matarèl ciànel

      19 Luglio 2014 - 16:04

      Comunista di merda: e adesso siediti, su quella seggiola: E quando hai finito, tira lo sciacquone, grande COGLI 1.

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  • Bernarda

    25 Giugno 2013 - 14:02

    GODO COME UNA ROSPA ! Il vechio porco è appeso per le PALLE !!! e prima poi gli si strapperanno HAHAHAHAHAHAHAHAHAH

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