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Il colloquio con "Libero"

Mediaset, rabbia dei legali di Berlusconi: "Non doveva parlare"

L'avvocato Franco Coppi

L'avvocato Franco Coppi

Su Libero di domenica 28 luglio, il direttore Maurizio Belpietro ha dato conto di un colloquio con Silvio Berlusconi, in cui il Cav spiegava: "Se mi condannano sono pronto ad andare in galera". E aggiungeva: "Non farò come Craxi, non voglio fuggire all'estero". Parole filtrate a poche ore dalla sentenza della Cassazione sul caso Mediaset. Poche ore dopo la pubblicazione dell'articolo, arriva una precisazione di Palazzo Grazioli, in cui si sottolineava come "Berlusconi non ha mai concesso un'intervista" e che le sue parole "erano state reinterpretate dal direttore Belpietro". In molti hanno parlato di "smentita", quando in verità si trattava di una precisazione (e, per inciso, anche Libero ha sempre parlato di un "colloquio"). Il punto è che le parole del Cav non sono state particolarmente gradite dal professor Franco Coppi, il legale che insieme a Niccolò Ghedini lo segue nel processo Mediaset, il "principe del foro" che aveva imposto un rigoroso silenzio (infranto, però, dai vari Brunetta e Santanchè). 

Le paure del "principe" - Troppe esternazioni, insomma, per Coppi. Il principe del foro sa di avere tra le mani un caso complicatissimo e dalle mille implicazioni: non c'è in ballo soltanto il futuro del Cavaliere, ma con tutta probabilità anche quello del Paese. Se Berlusconi venisse condannato, nonostante le smentite di rito del Pdl, le conseguenze per il governo potrebbero essere molto pesnati, definitive. Così Coppi "resiste" anche alle dichiarazioni di Silvio: le pressioni sul suo conto sono altissime. La paura di Coppi è che certe dichiarazioni possano "attutire", o comunque deviare l'attenzione dei giudici durante l'arringa difensiva di domani, martedì 30 luglio. Il legale confida nell'assoluzione, e ha redatto pagine e pagine di appunti per dimostrare l'estraneità di Berlusconi alla vicenda. Pagine vergate a mano, con penna stilografica e inchiostro nero, com'è nel suo stile. Ma davanti alla Suprema Corte, come altrettanto è suo costume, parlerà a braccio.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    01 Agosto 2013 - 20:08

    Se non lo facesse che cazzone é ?

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  • perfido

    31 Luglio 2013 - 18:06

    scritto tre volte, in tre frasi che si commentano da sole, perché "almeno" avessi capito una mazza, tranne "almeno" perché ripetute per tre volte con altre 28 parole.

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  • manuelebonbon

    31 Luglio 2013 - 14:02

    io sarò anche imbecille (e ti assicuro che detto da un volenteroso culattone di berlusconi mi fa grandemente piacere) ma tu fai pena e ti auguro di non rendertene mai conto.

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  • UNGHIANERA

    30 Luglio 2013 - 12:12

    Chi sei,il maestro delle elementari del povero imbecille di MANUELEPOMPOM? Ma ti rendi conto del danno che hai fatto brutto bischero,ma non te ne eri accorto della malattia di questo coglione?Questo paese di merda è allo sfacelo perché coloro che insegnano sono messi peggio dei loro studenti o scolari o allievi!Ridatece le suoreeeee!!!!

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