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Razzismo, 17 paesi Ue firmano un appello a Roma in onore della Kyenge

Cecile Kyenge

Documento per "un'Europa tollerante". L'evento in Italia contro gli "attacchi inaccettabili" subiti dal ministro italo-congolese

Roberto Procaccini
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Diciassette paesi dell'Unione Europea a Roma contro il razzismo e in sostegno a Cecile Kyenge, ministro italiano per l'Integrazione. E' di oggi la firma della dichiarazione congiunta per "sfidare l'intolleranza e l'estremismo" e per chiedere alla Commissione Ue e ai suoi stati membri un "Patto 2014-2020 per un'Europa delle diversità". L'intenzione dei promotori è sensibilizzare le istituzioni europee contro ogni forma di razzismo e xenofobia. Il sostegno alla Kyenge - A volere la firma a Roma del documento è Joelle Milquet, vicepremier, ministro degli Interni e delle Pari Opportunità del Belgio. Perché la capitale italiana? Perché qui lavora la Kyenge. "Dobbiamo reagire alle manifestazioni di razzismo" ha detto Milquet , definendo "inaccettabili" gli attacchi subiti dal ministro italiano dell'Integrazione. "Era importante reagire e agire - ha ribadito il ministro belga ha insistito -. In tutta l'Europa ci sono movimenti politici che predicano il rifiuto dell'altro, dello straniero".  Il ringraziamento della Kyenge - "Ringrazio tutti per aver risposto alla chiamata - è la risposta della titolare italiana del dicastero all'Integrazione -, è un modo forte per affermare alcuni principi. Questo problema non riguarda solo me - prosegue -, sono atteggiamenti che stanno riaffiorando ovunque". La Kyenge, commentando la firma della dichiarazione, allarga il respiro dell'evento perché non risulti un'iniziativa dedicato a lei: "Bisogna cercare di reagire non solo in quanto sostegno alla mia persona - dice -, ma cercando di riaffermare i valori dell'Europa. Il nostro messaggio oggi è quello che vogliamo riaffermare la cultura della solidarietà".

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