Cerca

STORIE DI VITA VISSUTA

‘Cose di case…chiuse’, racconti
di un medico dei ‘casini’ di Bari

1

“Questo libro – scrive Umberto Veronesi nella prefazione – dovrebbe far parte dei testi di insegnamento nelle nostre scuole… questo libro, lo ripeto con convinzione, dovrebbe essere un testo fondamentale dell’educazione sessuale nelle nostre scuole. Il libro ne affronta tutti gli aspetti, fisico, sociale…” Nicola e Mimma Simonetti, coniugi, hanno maturato, negli anni, una conoscenza personale delle problematiche più intime della materia e delle persone derivanti dall’esser stato Nicola, a lungo, medico ‘privato’, di fiducia dei vari ‘casini’ di Bari. Le ragazze delle varie “quindicine” si passavano nome ed indirizzo telefonico e chiedevano visite e colloqui. Incontri densi di significati psicologici, di confidenze, di richieste di aiuto, consiglio. Alcune di loro, nel telefonare a casa, intavolavano una lunga conversazione con Mimma e nascevano colloqui densi di contenuti umani tanto che, a Bari, si parlava di ‘consultorio per prostitute’. Mai un abuso né un’uscita fuori dei limiti del rapporto professionale ed umano. Alcune, su loro richiesta e libera volontà, furono aiutate ad uscire dal giro e furono seguite nel cammino che, per molte, sfociò in matrimonio, lavoro, diploma, laurea, voti religiosi, missione. A distanza di tempo hanno mantenuto condotta esemplare. Il volume prende in considerazione episodi, storie, legislazioni, passa in rapida rassegna i rituali di virilità, il ruolo plurivalente della donna, la storia della sessualità come aspetto particolare dell’insieme delle convenzioni sociali. Un libro di ‘ricordi’ non personali ma professionali.

Episodi tanti, dal cliente morto sul letto del postribolo con milioni di lire in tasca non sottratta nemmeno parzialmente al bagno scrupoloso prima di ogni visita, pur se sofferenti per dolori intensi e/o febbre (“deve toccarmi il professore”. Altra cosa che lasciarsi toccare da un cliente), alla difesa della privacy perché i/le figlie non sapessero, all’impegno di istruirli “come fanno i signori”, al perdono, senza nutrire, in genere, sentimenti di vendetta verso chi ritenevano fosse all’origine della propria “depravazione”, ecc. Non è un libro sulla tecnica amorosa, anche se si parla di “bebside counseling”, non un libro scientifico anche se, a volte, è affrontato il problema dal punto di vista della psicologia e dei riflessi fisiopatologici di corpo e psiche della persona. Non si tratta di giudicare ma di esporre problemi umani, sociali. Un cammino lungo, faticoso, contrastato ma, alla fine, vittorioso. La chiusura dei postriboli finalmente fu cosa fatta. Ma fu vera vittoria? Gli Autori considerano e denunciano il mancato rispetto delle tutele di legge e la carenza delle misure di protezione e di rispetto per la persona ed esaminano psicologia, atteggiamenti e motivazioni anche dei “clienti”. Veronesi conclude “Gli uomini che acquistano sesso – scrivono Mimma e Nicola - hanno un’immagine degradante della donne. Ed è purtroppo vero”

Nicola Simonetti e Mimma Sangiorgi: Cose di case… chiuse
prefazione di Umberto Veronesi – Adda ed. Bari - Pag. 172

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Longino52

    03 Novembre 2014 - 17:05

    Oggi se ne parla come l'archeologia del sesso. Una volta era " l'educazione sessuale " per molti giovani! Una cosa positiva ritengo fosse che le "signorine" facevano un lavoro, erano controllate dai medici, oggi è tutto più libero e lavoro in NERO. Tassare queste signore o signorine, forse (senza forse) si potrebbe eliminare qualche tassa di Renzi!

    Report

    Rispondi

media