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ALIMENTAZIONE E SALUTE

Una corretta alimentazione aiuta
a prevenire le patologie vascolari

L’argomento sarà tra i temi del XXXVI° congresso nazionale della Società italiana di angiologia e patologia vascolare SIAPAV presieduta da Adriana Visonà, in programma dal 27 al 29 novembre 2014, presso l’Auditorium Antonianum di Roma

Buona l’aspettativa di vita degli italiani 82,3 anni, contro la media Ocse di 80. Diminuita anche la spesa farmaceutica, di circa il 15% negli ultimi 5 anni. Facendo riferimento a recenti dati Ocse, potremmo dedurne che gli italiani sono bravi nella prevenzione e nell’attenzione agli stili di vita. Per questo, anziché abbassare la guardia, vale la pena mettere a tema la strategia di successo e un ruolo chiave riguarda l’adozione di stili di vita corretti, essendo le malattie cardiovascolari – assieme ai tumori – fra le prime cause di mortalità. Età, sesso, pressione arteriosa, fumo, diabete e colesterolemia sono tra gli elementi che più contribuiscono all’esposizione e allo sviluppo di malattie cardiovascolari. Accanto a fattori di rischio non modificabili – quali età, sesso e familiarità – ve ne sono altri su cui è possibile intervenire per prevenire l’insorgere di patologie piuttosto comuni - quali infarto e ictus – adottando uno stile di vita sano che escluda il vizio del fumo e preveda una dieta varia ed equilibrata. E sarà proprio il tema dell’alimentazione ad essere sviluppato – assieme a tanti altri – in occasione del 36° congresso Nazionale della SIAPAV – Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare – che si terrà a Roma dal 27 al 29 Novembre 2014 presso l’Auditorium Antonianum.

Il ruolo della dieta. Adriana Visonà, Presidente SIAPAV, sottolinea il ruolo della dieta in relazione alle patologie vascolari: “Il rischio che ogni persona ha di sviluppare una malattia cardiovascolare dipende dall’entità di diversi fattori: ad esempio gli uomini sono più soggetti delle donne e in queste il rischio aumenta sensibilmente dopo la menopausa. Tuttavia un regime alimentare corretto può aiutare concretamente nella prevenzione delle malattie vascolari: consumare pesce almeno due volte a settimana, limitare il consumo di sodio e di grassi di origine animale – come carne, burro e formaggi – e aumentare l’assunzione di fibre contenute in verdura, frutta e legumi; basta seguire questi pochi  accorgimenti per mantenere un livello favorevole di colesterolemia e pressione arteriosa, elementi che, se affiancati a una regolare attività fisica, possono veramente fare la differenza”. “Accanto all’anamnesi fisiologica e farmacologica – aggiunge la dottoressa Visonà – altro momento importante è quello in cui il medico si dedica anche alle abitudini del paziente, ai suoi  comportamenti e al contesto socio – culturale a cui appartiene, per fornirgli le indicazioni più mirate per una prevenzione pronta ed efficace.  Il rapporto massa grassa / massa magra non è l’unico elemento da considerare: occorre sensibilizzare e educare il paziente ad alimentarsi nel modo più equilibrato e corretto, senza dimenticare l’attività fisica e l’attenzione per il consumo di alcolici, grassi saturi e sodio che deve senz’altro essere moderato”. “Il traguardo – conclude Adriana Visonà – a lungo termine che SIAPAV si pone, in termini di prevenzione, si gioca su due fronti: il primo è ovviamente la riduzione degli eventi cardiovascolari e quindi l’aumento della sopravvivenza a queste patologie figlie (anche) degli eccessi alimentari e di un finto benessere; il secondo è quello di limitare al massimo la fruizione di farmaci non solo per tutelare la salute del paziente, ma anche per ridurre all’indispensabile la spesa sanitaria”.

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