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Gp Spagna 2021 F1, le pagelle: spettacolo Leclerc, mazzata Red Bull. Vince Hamilton? No, il team

Leonardo Filomeno
Leonardo Filomeno

Temeva Analisi Matematica ad architettura d'interni. S'iscrive a Lettere Moderne e si laurea a pieni voti. Una passione senza freni per musica e dischi. Nel 2009 è in radio su Rin ogni weekend. Manda articoli e recensioni a All Music, SuperEva, AllaDiscoteca, soprattutto cura il blog ufficiale 'Clubbing' per Yahoo! Musica Italia. La collaborazione con Libero dal 2010. Ritratti ed interviste diventano presto la sua specializzazione, tra ritmi in 4/4 e immaginario popolare. La passione per rombi e motori risale ai tempi di Barrichello & Schumi. Nel 2019 stila la sua prima Pagella durante il GP di Austin. Diventeranno tante. A questo blog il compito di raccoglierle tutte.

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Un altro duello di fuoco tra la Mercedes di Lewis Hamilton, che vince, e la Red Bull di Max Verstappen, secondo. Bottas terzo. Bene la Ferrari con Leclerc quarto e Sainz settimo. 

Hamilton - 8. Con la 100sima pole scolpita nella storia, sabato ha vinto lui, ieri la squadra (e una macchina rediviva). La verità è questa. E grazie come sempre, Bottas! 
Verstappen - 10. Leader per quasi tutta la gara e vincitore morale, tiene vivo un mondiale altrimenti prevedibile. Supera subito Hamilton e nemmeno lo tocca, risparmiandosi dall'inglese la puntuale paranoia vittimista. Alla fine la strategia perfetta del team di Stoccarda drammaticamente lo beffa, rimandando un passaggio di consegne che dovrà arrivare per forza!
Bottas - Leclerc lo tramortisce all'inizio, superandolo. Poi torna a fare il suo. Aiuta Ham a vincere ed ogni ordine mestamente esegue. Almeno è sul podio e non si ritrova a fare a cazzotti col l'arrembante Russel, che giustamente non vede l'ora di mandarlo in pensione. 5.
Leclerc - 8. Primo degli altri, difende il terzo posto oltre le leggi della fisica. Lo meritava. Per la gara esplosiva, per l'ardore di ogni domenica. Rossa un po' migliorata (su velocità di punta, telaio e aerodinamica), ma non all'altezza del suo pilota.
Ocon - 7. Il francesino su cui tanto puntava Wolff torna a stupire e sfrutta un'Alpine partita malaccio ma già in Portogallo in totale spolvero. Peccato che le strategie ieri non siano state il massimo. Gli unici punti a casa li porta lui. Nono. 
Sainz - Più smagliante in qualifica che in gara, perde due posizioni in partenza e alla fine non supera nemmeno Ricciardo. Settimo, in casa. Pochino. Barcellona al chiaroscuro, però si sta ambientando. E con Leclerc le scintille arriveranno presto. 6 meno
Ricciardo - McLaren terza forza congelata. Lui avanti, per ordine di scuderia, per ritrovata forma... o per fortuna. Chiude dinanzi all'inglesino, che si rimangia per ora il super inizio d'anno. 6 e mezzo.
Norris - Come imbambolato. Parte e arriva dietro all'oriundo, che fino ad oggi poco o niente aveva combinato. Ma il campionato è lungo. 5 meno.
Perez - Ok gli acciacchi ma chiudere dietro alla Ferrari, con una macchina del genere, è davvero impensabile. Per tutto il weekend grande delusione. A suo modo affidabile e centrato, ma il confronto col super toro, psicologicamente, è già duro. Troppo indietro. Lo vediamo male il messicano. 4.
Alonso - 1. Il mesto punticino del decimo posto glielo soffiano all'ultimo Gasly ed il sempre scorretto Stroll. Perde ancora impietosamente il confronto con Ocon. E in patria chiude addirittura dietro Latifi. Olé! 'A Nando, ma chi te l'ha fatta fa'? 
Vettel - 1. Il tedesco sta riuscendo nell'impresa di far sembrare il figlio di papà un centrato pilota. La Aston sbagliata, la sfiga immensa. Per l'ex iridato tira una pessima aria.
Gasly - 5. Come i secondi di penalità che gli rifilano per aver posizionato male la macchina sulla griglia di partenza. Gara presa per i capelli, ancora con un punto solo. Troppo poco. E il potenziale della Alpha motorizzata Honda ancora non l'abbiamo visto. 
Tsunoda - 0. Prometterà pure faville, ma si dia una calmata l'inconcludente rookie. Subito piantato in asso dalla macchina e già in crisi di nervi durante una  qualifica penosa.. A Monaco, un Tavor e via... 
Giovinazzi - 6 di consolazione.  Terminare la gara cercando una rimonta disperata dall'ultima è già un miracolo, bisogna dirlo. Soprattutto se hai un team che ad ogni pit ti rema puntualmente contro. Lo fermano in regime di bandiera gialla e gli montano una media sgonfia. Un perfetto capolavoro. Suicida. Manco Villaggio e Pozzetto nella loro più demenziale trovata.
Russell & Schumino - 6 ad entrambi. Il primo rischia di andare di nuovo a punti dopo ennesime bellissime qualifiche con una Williams appena decente, in attesa di quel sedile che ormai sogna ogni notte. Il secondo non solo è sempre davanti a Mr. Barriera (che doppiato scatena le ire di Wolff e rischia di travolgere Max) ma in gara cresce e precede spesso le Williams. Che gioia!

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