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L'anima dell'hotellerie più segreta della Ville Lumière
giovedì 3 settembre 2026

L'anima dell'hotellerie più segreta della Ville Lumière

Veronica Grimaldi
4' di lettura

Parigi non è semplicemente una città da visitare; è piuttosto una sottile e meravigliosa ossessione che si sceglie con la stessa naturalezza di un abito d’alta moda indossato per un appuntamento al quale non si può assolutamente mancare. Ed esiste un luogo preciso e segreto in cui l’anima più intima, aristocratica e affascinante della Ville Lumière ha deciso di affondare le proprie radici più profonde, al riparo dallo sfacciato e patinato splendore delle boutique degli Champs-Élysées.

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Basta infatti fare pochi passi e svoltare al numero 7 della discreta rue de Berri per varcare la soglia dell’Hôtel Lancaster, una dimora leggendaria che, dal 1925, incarna un’idea di eleganza senza tempo, capace di sfuggire con grazia alle mode passeggere per trasformarsi in un autentico mito. Varcare il suo ingresso significa essere immediatamente avvolti da quel fascino raffinato, intimo e profondamente discreto che solo le vere case di famiglia sanno gelosamente custodire: un rifugio segreto a cinque stelle dove la grande storia internazionale e l’arte del savoir-vivre francese si fondono in un abbraccio unico.

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È stata la straordinaria visione dell’incomparabile Émile Wolf, nel 1925, a trasformare un sontuoso hôtel particulier risalente al 1889 in questo celebre tempio dell’ospitalità d’élite, guidato fin dalle origini da una filosofia tanto semplice quanto rivoluzionaria. Tra queste mura non ci sono mai stati semplici clienti, ma soltanto amici di lunga data pronti a tornare a casa dopo un lungo viaggio. È un’atmosfera densa, intrisa di memoria, arte e di un carisma irresistibile che, nel corso dei decenni, ha saputo conquistare le personalità più affascinanti del pianeta, dalle teste coronate delle più antiche dinastie europee alle icone immortali dell’età d’oro di Hollywood. La divina Marlene Dietrich, conquistata da questo luogo senza eguali, vi soggiornò facendone la propria dimora parigina ufficiale per tre anni consecutivi, lasciando un’impronta indelebile nelle raffinate suite che ancora oggi sembrano respirare la sua aura magnetica. Nel corso degli anni, si unirono a lei nomi leggendari come Humphrey Bogart, Clark Gable, Lauren Bacall, Elizabeth Taylor e Richard Burton, tutti sedotti da questo salotto letterario e cinematografico custodito nel cuore della capitale.

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Oggi, sotto la sapiente ed elegante direzione del Maître de Maison Lydérick Jadaud e grazie alla straordinaria visione estetica dell’architetto e designer Jean-Philippe Nuel, l’Hôtel Lancaster ha saputo rinnovare e reinventare i propri spazi senza mai tradire la propria anima storica. Le 44 camere e le 10 suite della struttura sono autentici capolavori di interior design, dove i parquet schiariti e le magnifiche boiserie storiche incontrano moderni dettagli d’autore e delicate tonalità pastello, mentre le pareti dell’hotel continuano a ospitare la straordinaria galleria di ritratti a olio realizzati dal pittore Boris Pastoukhoff, che soggiornò a lungo al Lancaster lasciandovi una collezione d’arte di inestimabile valore. Per esaltare gli elementi come in un dipinto, lo Studio Jean-Philippe Nuel utilizza profili neri per rifinire e incorniciare i tessuti.

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Tra gli alloggi più prestigiosi figurano le celebri Suite Signature, dedicate ai grandi miti che hanno segnato la storia dell’hotel: dalla sontuosa e romantica Suite Marlene Dietrich alla maestosa Suite Émile Wolf, passando per la raffinata Suite Boris Pastoukhoff, la Suite Monsieur e l’affascinante Suite Félix Ziem, ciascuna concepita come un grande appartamento privato parigino, pensato per chi ricerca il lusso assoluto nella più totale riservatezza.

Il viaggio sensoriale prosegue al ristorante Monsieur Lancaster, un ambiente intimo ed elegante che richiama la sala da pranzo di una grande dimora signorile, dove le panche in velluto color senape e le grandi vetrate ad arco fanno da cornice alla raffinata cucina dello chef Sébastien Giroud.

Il Patio, incantevole oasi di verde e tranquillità nascosta nel cuore dell’hotel, permette di rilassarsi al dolce mormorio della fontana, tra piante rampicanti e la luce soffusa delle lanterne sospese sotto il cielo di Parigi.

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Ma le meraviglie di questo palazzo non finiscono qui: per sovvertire i codici dell’alta mixology, il bar CopperBay Lancaster propone un entusiasmante incontro tra l’eccellenza dell’hotel e il celebre team di bartender che da anni figura tra i 50 Best Bars del mondo. Qui si possono degustare cocktail creativi sotto l’iconica vetrata Art Déco degli anni Trenta, in un ambiente che fonde classico e contemporaneo, progettato da Jean-Philippe Nuel e rivisitato da CopperBay.

E per toccare il cielo con un dito, salendo fino all’ottavo piano, direttamente sotto i tetti della città, si svela il Lancaster Private Spa: una gemma privata nata dalla collaborazione con il marchio ecosostenibile KOS Paris, arricchita dagli esclusivi trattamenti per la pelle firmati Manucurist e dai trattamenti dedicati alla maternità ideati da Talm. Qui ci si può abbandonare tra la carezza della vasca idromassaggio, l’abbraccio del bagno turco e la spettacolare vista dalla terrazza panoramica, che abbraccia il Sacré-Cœur e la silhouette inconfondibile della Torre Eiffel.

Jean-Philippe Nuel ha immaginato un bozzolo dalle tonalità minerali, dove la pietra incontra il legno giocando con texture e colori naturali. I tendaggi bianchi separano i diversi ambienti, regalando al luogo un’atmosfera intima e intrisa di dolcezza.

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Tra sorrisi e calici di champagne scintillanti al tramonto, si comprende che l’Hôtel Lancaster non è semplicemente un magnifico luogo in cui soggiornare, ma l’indirizzo assoluto dell’anima per vivere la magia senza tempo della capitale francese nella sua forma più autentica, elegante e indimenticabile. È un vero microcosmo sensoriale capace di sospendere il tempo urbano per sostituirlo con il ritmo ovattato dell’alta hôtellerie parigina, una successione di dettagli studiati al millimetro. Dalle maniglie dorate finemente cesellate alla morbidezza avvolgente dei tessuti selezionati con cura quasi maniacale dallo Studio Jean-Philippe Nuel, ogni angolo di questa dimora racconta una passione inesauribile per la bellezza pura, offrendo agli ospiti un’esperienza in cui il comfort moderno più avanzato si unisce al gusto nostalgico delle cose pensate per durare.

È per questo che chiunque lasci rue de Berri porta con sé non soltanto il ricordo di una vacanza da sogno, ma la sensazione indelebile di aver abitato, per un istante, un meraviglioso capitolo di storia.