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Le protesi (non) vanno di moda

Moda e sociale: Giada Curti lancia un messaggio a tutte le donne. Meglio un bustier che un seno rifatto con silicone avariato

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L'anno scorso era stato il bacio lesbo, con Paola Concia e la compagna (poi diventata moglie) Ricarda in prima fila. Quest'anno è la volta delle protesi al seno, tema quanto mai attuale. L'Alta moda di Roma, cugina un po' snobbata dai cultori delle sfilate milanesi, fa parlare di sé anche per il messaggio sociale che trasmette. Prendiamo, ad esempio, Giada Curti, giovane stilista romana di haute coutoure con atelier a piazza di Spagna. L'altra sera ha presentato una collezione di venti abiti in un noto albergo della Capitale e poi, come piatto forte, ha mandato in passerella una statuaria modella di bianco vestita che teneva in mano un vassoio sul quale erano posizionate due protesi al seno come tante che si vedono in questi mesi per via dello scandalo della Pip, la ditta belga che usava silicone industriale. Il messaggio della Curti, che ha puntato molto sul corpetto e sul bustier per la primavera-estate 2012, è il seguente:

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