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Vittorio Feltri sul coronavirus: "Preferivo le Brigate Rosse. E mi chiedo: è meno pericoloso all'imbrunire?"

Vittorio Feltri
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Devo confessare: preferivo le Brigate Rosse al virus. I comunisti armati sparavano e uccidevano, ma almeno avevano una buona mira, l'infezione invece colpisce a casaccio e ne ha stesi in due o tre settimane di più di loro in cinque o sei anni. È la dimostrazione che al peggio non c'è argine che tenga. Occorre aggiungere che negli anni Settanta-Ottanta l'Italia vantava un personale politico che, per quanto democristiano e molle quale ricotta, messo alle strette seppe reagire con leggi speciali, riguardanti anche il pentimento, e sconfisse in fretta e furia il terrorismo. Giù il cappello.

Oggi invece contro l'epidemia, di natura misteriosa, nessuno è stato capace di prevedere e prevenire il disastro. All'inizio della bufera c'erano fior d'esperti o presunti tali: in fondo - dicevano - siamo di fronte a un morbo che è poco più di una influenza. Parole al vento che si sono rivelate menzognere. Ogni dì aumentano i morti, i contagiati e quelli che temono di ammalarsi. I numeri fanno paura e non autorizzano a essere ottimisti sulla durata della pestilenza. Viviamo in stato d'assedio e non abbiamo le idee chiare sulle difese da adottare. I consigli forniti dal governo onde fare prevenzione forse sono utili ma non decisivi. Un esempio: i ristoranti sono obbligati a chiudere i battenti alle ore 18, quindi niente cena.

Mentre a Mezzogiorno essi sono autorizzati a servire la clientela. Mi domando perché il virus debba essere più pericoloso dopo l'imbrunire, mentre alle 13 o alle 14 sia rispettoso della nostra pelle, né si può pensare che l'epidemia nel periodo antimeridiano e dintorni sia dedita al riposo, pertanto inoffensiva. In questo senso il provvedimento governativo è semplicemente ridicolo. Le trattorie, se sono fonte di contaminazione sospendano l'attività sempre, non solo dopo il tramonto. Il Covid-19 non ha l'orologio e soprattutto non ne rispetta le lancette. A meno che non si desideri sostenere che il virus nelle fasi postprandiali si adagi per una pennichella. Un'ultima annotazione. Hanno ragione i meridionali a non vedere di buon occhio il rientro degli immigrati da Nord, che si sospetta siano portatori della malattia. Infatti il Mezzogiorno non è dotato di strutture eventualmente idonee a sconfiggerla.

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